Legge 10 e certificazione energetica degli edifici

Il manuale “Legge 10 e certificazione energetica degli edifici” è una guida indispensabile per i soggetti certificatori alle prese con l'analisi energetica degli edifici. Un settore che negli ultimi anni ha registrato una vera e propria rivoluzione dal punto di vista della normativa. Prima con il varo del D.Lgs. 192/2005, in seguito nel 2007, con le modifiche apportate dal D.Lgs. 311/2006 ed ora con le nuove linee guida nazionali per la certificazione energetica (D.M. 26/6/09), i percorsi per la certificazione energetica si sono nuovamente modificati e meglio delineati. Un'evoluzione che impone un continuo aggiornamento agli operatori del settore. Di qui l'importanza del testo edito da EPC editore che, con il software Termo versione Lite, offre tutti gli strumenti sia pratici che teorici per la redazione degli elaborati richiesti dalle ultimissime novità legislative. In particolare il calcolo del fabbisogno di energia primaria e del coefficiente di dispersione viene analizzato in modo semplice e schematico.
Il software contiene una procedura di calcolo, rigorosa dal punto di vista del rispetto normativo, ma estremamente semplice nell'utilizzo ed adatta anche all'utente che si avvicina per la prima volta alle problematiche sopra descritte.
Questa versione permette la progettazione e la certificazione di edifici integrati con caldaia tradizionale - caldaia a condensazione - caldaia a biomassa - pompa di calore - solare termico - fotovoltaico - cogenerazione - teleriscaldamento, fino a 100 mq di superficie utile.
L’autore Costanzo Di Perna delinea un testo-chiave per mettere a punto la relazione della Legge 10, l'attestato di qualificazione energetica dell'edificio e, l'attestato di certificazione dell'edificio. La compatibilità alle più recenti norme UNI TS 11300 è garantita dalla certificazione del Comitato Termotecnico Italiano (certificato n. 3/2009). Questa sesta edizione è stata aggiornata, oltre alle norme delle Regioni Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Liguria, Puglia, Toscana e Provincia di Trento, anche con la recente UNI TS 11300 parte 4.