Le città futuriste di Antonio Sant'Elia rivivono alla Palazzina Reale di Santa Maria Novella

Le città futuriste di Antonio Sant'Elia tornano a vivere alla Palazzina Reale di Santa Maria Novella a Firenze. 
Nel centenario della morte, un convegno internazionale rende omaggio all'autore del Manifesto dell'Architettura Futurista, chiamando a raccolta studiosi da dodici Università italiane e straniere e prestigiose istituzioni culturali. L'appuntamento è per venerdì 2 e sabato 3 dicembre con “Antonio Sant'Elia e l'architettura del suo tempo”, organizzato da Ordine e Fondazione degli Architetti di Firenze, Dipartimento di Architettura dell'Università di Firenze e Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut (Piazza Stazione, 50; ore 9.30-18.30; ore 9.30-17.30). 
Obiettivo del convegno è indagare, al fianco dei maggiori esperti del futurismo e delle avanguardie internazionali, la progettualità delle città di Sant'Elia come risposta alle trasformazioni urbane di inizio '900. 
“Un approccio da riscoprire e valorizzare – dice il presidente dell'Ordine degli Architetti di Firenze Roberto Masini - poiché ancora molto attuale nella ricerca di uno strumento critico e interpretativo delle metropoli contemporanee”. 
Tra i numerosi interventi in programma nella due giorni di studio si segnalano il contributo del professor Enrico Crispolti dell'Università di Siena dedicato alla “Consapevolezza utopica della progettualità futurista di Sant'Elia”, la riflessione del professor Renato Barilli dell'Università di Bologna su “Il passaggio attraverso il Secessionismo viennese” e quella della professoressa Magdalena Nieslony dell'Università di Stoccarda su “Different Utopias. Antonio Sant'Elia and the unfeasible architecture by Kazimir Malevich and Vladimir Tatlin”. 
L'evento, che si svolge in contemporanea con iniziative dedicate a Sant'Elia in programma alla Pinacoteca di Como e alla Triennale di Milano, è stato promosso d'intesa con: Accademia Nazionale di San Luca, Comune di Como, Comune di Firenze, Fondazione Michelucci, Fondazione Primo Conti, Gabinetto scientifico - letterario Vieusseux, Museo Novecento, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza, Brianza, Pavia, Sondrio, Varese.
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