Pubblicato il 21 settembre 2016

L'Arcipelago di Ocno di Joseph Grima a Mantova

L’installazione Arcipelago di Ocno dell'architetto Joseph Grima, inaugurata domenica 11 settembre con il suggestivo concerto di Orchestra da Camera di Mantova, prende vita con un ricco calendario di eventi ed iniziative. L'arcipelago si animerà di musica, teatro e performance artistiche, aperte gratuitamente al pubblico, che esploreranno la ricca storia della relazione di Mantova con l'acqua, elemento centrale della sua forma urbana da quasi un millennio.

L’Arcipelago di Ocno ricuce idealmente le rive del lago offrendo un punto di vista della città nuovo, che finalmente oltrepassa i suoi confini valorizzando il rapporto già fortissimo che la città ha con l’acqua. Il lago diventa così uno dei palcoscenici di Mantova Capitale Italiana della Cultura, sottolineandone il profilo. 
Le 7 piattaforme circolari collegate tra loro e rivestite in legno per permettere il camminamento - la più piccola di 4 metri di diametro, la più grande di 20 per 800 metri quadrati totali - saranno raggiungibili solo via acqua con una piccola imbarcazione e la loro stabilità è garantita da pesi di ancoraggio al fondo lacustre. L’idea è di Joseph Grima, architetto di Avignone, di nazionalità inglese naturalizzato italiano, con un curriculum internazionale, come direttore Artistico della Chicago Architecture Biennale (2015), City Ideas di New York e del programma di Matera 2019 come capitale della Cultura Europea. Sull’arcipelago tra i fiori di loto Grima ha immaginato, in stretta collaborazione e ispirazione condivisa con il Comune di Mantova, performance artistiche da vivere galleggiando o dalle sponde, coreografie di luci, squisite passeggiate panoramiche.
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