Pubblicato il 24 settembre 2018

La pietra naturale protagonista al salone internazionale dedicato a marmo, tecnologie e design

Si è svolta dal 26 al 29 settembre scorsi la 53° edizione di Marmomac, registrando numeri da sold out: oltre 1600 espositori, la maggior parte provenienti dall’estero, distribuiti in più di 80 mila mq.
Un settore che a livello mondiale registra un interscambio di 18 miliardi di euro, dei quali 4,2 generati in Italia. Marmomac 2018, una delle fiere a più alto tasso di internazionalità a livello globale, è stata presentata a Veronafiere dal presidente Maurizio Danese, dal direttore generale Giovanni Mantovani e dal sindaco Federico Sboarina. 
Il primato a cui abbiamo già accennato è stato confermato dai numeri per la rassegna dedicata alla pietra naturale (dai grezzi ai lavorati): oltre 1.600 aziende espositrici, di cui il 62% estere da più di 55 Paesi presenti, con oltre 67mila visitatori giunti da oltre 140 nazioni. Piattaforma di promozione di riferimento mondiale, la manifestazione veronese è stata anche l’occasione per affermare le griffe italiane dei suoi distretti, per un comparto nazionale che vale 4,2 miliardi di euro, comprese le tecnologie. Un’industria che conta 3.300 aziende (oltre 34mila gli addetti) e che fa dell’export il proprio cavallo di battaglia, con oltre tre quarti del fatturato generato dalla domanda internazionale. 
Marmomac è lo specchio di un settore sempre più globale, e lo testimonia l’internazionalità della partecipazione, sia espositiva sia di operatori. Per questo motivo sono state rafforzate l’azione di incoming e la collaborazione con Mise e Ice-Italian Trade Agency e Confindustria Marmomacchine con più di 200 top buyer, architetti e progettisti selezionati attraverso il piano di promozione straordinaria del made in Italy e attesi a Verona con le altre decine di migliaia di operatori specializzati per partecipare a incontri b2b tematici, momenti di formazione tecnica e visite alle aziende del territorio. 
Il comparto italiano della pietra naturale e dell’ industria delle tecnologie e macchinari è la punta di diamante dell’intero segmento: lo prova il fatto che il valore al metro quadro del nostro prodotto finito sia più che doppio rispetto alla media mondiale delle esportazioni. Un fattore questo che ci pone al secondo posto al mondo nel commercio della pietra naturale con un saldo commerciale attivo di 2,8 miliardi di euro, comprese le tecnologie dove siamo leader incontrastati. Il comparto dei prodotti lavorati, che spesso risente delle congiunture geopolitiche, vede tra i principali clienti Stati Uniti, Germania, Svizzera, Regno Unito, Francia, ma anche Emirati Arabi e Cina.