Pubblicato il 28 giugno 2018

La ceramica e il progetto 2018

Si è conclusa la settima edizione di La Ceramica e il Progetto, il concorso di architettura che premia le migliori realizzazioni architettoniche con piastrelle di ceramica italiane.
La giuria, composta da Mario Cucinella, Fulvio Irace, Aldo Colonetti e Confindustria Ceramica ha valutato i 78 progetti pervenuti sulla base di criteri di creatività, funzionalità e gusto estetico della realizzazione, prendendo in considerazione la progettazione, l'impiego delle piastrelle di ceramica, la qualità della posa e le caratteristiche di sostenibilità ambientale del materiale. Qui i vincitori e le menzioni. 

La premiazione avverrà mercoledi 4 luglio al termine di una conferenza su ceramica ed architettura – promossa da Ceramics of Italy in collaborazione con Proviaggi Architettura – che si terrà presso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, a Venezia. La partecipazione all'evento dà diritto a 4 crediti formativi: iscrizione online. 

Vincitore categoria Residenziale 2018 
Nome: Bernini2 La Villa e La Torre 
Luogo: Torino 
Progettista: +Studio Architetti  
Piastrelle: Caesar, Keope, Kronos e Atlas Concorde 

Motivazione: il progetto dialoga tra passato e futuro, intervenendo su una realtà architettonica preesistente, realizzando un nuovo edificio all’interno di un contesto urbano della Torino degli anni ’50. In questo intervento, la ceramica italiana costituisce un vero e proprio simbolo del costruire secondo i valori della nostra identità. 

Vincitore categoria Istituzionale 2018  
Nome: Nuovo Headquarter Prysmian Group  
Luogo: Milano 
Progettista: Maurizio Varratta 
Piastrelle: Marazzi 

Motivazione: un progetto di dimensione quasi urbanistica, sia per le dimensioni che per il dialogo tra esterno, interno e natura circostante. La scelta di utilizzare, per pavimenti e rivestimenti, 16.000 mq di materiali ceramici è stata dettata da motivazioni funzionali ed estetiche, tipiche della ceramica italiana che ha fatto del design un elemento strutturale della propria produzione industriale. 

Vincitore categoria Commerciale 2018  
Nome: Rosalia Salad Gourmet 
Luogo: Firenze 
Progettista: S+S Studio  
Piastrelle: Ceramica Sant’Agostino 

Motivazione: il progetto interpreta in modo nuovo e originale sia l’organizzazione degli spazi, sia la cultura dell’interior design, individuando, nella scelta della pavimentazione e dei rivestimenti, un linguaggio compositivo di forte impatto decorativo come una sorta di intervento apparentemente artigianale ma, al contrario, riconducibile alla grande tradizione industriale della ceramica italiana.  

Menzione categoria Residenziale 2018  
Nome: Residence Lido Riccio 
Luogo: Ortona 
Progettista: Claudio Angelucci Architetto e Edgardo Toso Srl 
Piastrelle: Cotto d’Este 

Motivazione: l’intervento progettuale, situato tra la statale nazionale adriatica e la ferrovia, ha individuato soluzioni intelligenti e di una particolare qualità compositiva, che lo distinguono immediatamente dal contesto anonimo che lo circonda. La scelta del materiale ceramico per i rivestimenti esterni e per la pavimentazione retrostante contribuisce in modo sostanziale ad un’identità costruttiva di grande qualità. 

Menzione categoria Istituzionale 2018 
Nome: Collegio Universitario Einaudi 
Luogo: Torino 
Progettista: MAT Moretto Architettura 
Piastrelle: Marazzi 

Motivazione: il progetto di ristrutturazione non riguarda soltanto gli aspetti di carattere strettamente costruttivo, ma anche il dialogo con l’ambiente. Il materiale ceramico è presente in tutte le pavimentazioni con attività e funzioni diverse, dove la ceramica italiana è in grado di esprimere un’attenzione particolare ai dettagli. 

Menzione categoria Commerciale 2018 
Nome: Miriandhoo Resort 
Luogo: Maldive 
Progettista: Peia Associati 
Piastrelle: Casalgrande Padana 

Motivazione: è un progetto di grandi dimensioni, collocato in un contesto unico, dove uniche sono anche le logiche compositive e costruttive, in relazione al luogo e ai materiali utilizzati. La scelta di disegnare appositamente le piastrelle per il Resort, è risultata adatta non solo per gli aspetti prestazionali, ma anche per la sintonia con il linguaggio generale dell’opera.