Pubblicato il 11 novembre 2015

INVESTIMENTI - Pronti 470 mln per il recupero di 24mila alloggi popolari

Ok della Corte dei Conti. Via all'erogazione alle Regioni di 470 milioni per ristrutturare o ripristinare oltre 20.000 case popolari.

Lo annuncia il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dopo la registrazione presso la Corte dei Conti del decreto ministeriale sul “Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli ERP di proprietà dei Comuni”. Diventa così pienamente operativo un altro tassello del Piano casa del governo: "uno sforzo straordinario contro la precarietà", dice oggi il viceministro Riccardo Nencini ricordando che i fondi verranno utilizzati per ripristinare case non agibili e sfitte, perché in stato di degrado, e per ristrutturare alloggi poco sicuri per essere abitati.
Il provvedimento riguarda circa 24 mila alloggi e prevede sia interventi di manutenzione ordinaria, che una volta avviati dovranno essere realizzati dai Comuni che hanno ricevuto le risorse entro 60 giorni, sia ristrutturazioni vere e proprie che dovranno essere completate in 12 mesi. In particolare poco meno di 68 milioni di euro saranno destinati, entro i prossimi due anni, alla manutenzione ordinaria di circa 5.000 alloggi sfitti o attualmente inadeguati al loro utilizzo perchè siano resi subito disponibili. Più di 400 milioni (400.230.784 euro) saranno invece erogati alle Regioni sul programma pluriennale e serviranno da qui al 2024 per gli interventi di manutenzione straordinaria: adeguamento energetico, impiantistico statico e sismico degli immobili. Questa parte del programma dovrebbe consentire complessivamente il recupero di quasi 19.000 di alloggi dei Comuni, ex IACP, case popolari ed ERP. E una volta risanate, spiega Nencini, le case saranno assegnate, dando priorità a chi ha ricevuto uno sfratto per il mancato rinnovo dell'affitto, a chi vive in condizioni di fragilità, ha problemi di salute e non ha un lavoro, per dare una risposta a quell' emergenza abitativa "che negli ultimi anni ha messo in ginocchio molte famiglie italiane".(ANSA).

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