INVESTIMENTI - Immobili: previsti da Telecom 300 mln di investimenti in 10 città

51 cantieri per 400 mila metri quadrati, si chiuderanno in 24-36 mesi.

Oltre 300 milioni di investimenti, e nasce il primo quartier generale della società a Roma, all'Eur; ma non c'è solo la Capitale nel progetto immobiliare di Telecom Italia che ridisegnerà le sedi del gruppo. Sono 10 le città che saranno interessate da importanti lavori di ristrutturazione con investimenti per 300 milioni nell'arco di due anni: Roma, Milano, Bari, Bologna, Firenze, Napoli, Padova, Palermo, Torino Venezia. I cantieri partiranno a breve per chiudersi entro i prossimi 24-36mesi sono 51, per 400 mila metri quadrati. Il progetto ha come obiettivo quello di utilizzare l'utilizzo degli spazi ad uso industriale e di ufficio di Telecom Italia, attualmente pari per metri quadrati all'estensione della città di Ravenna. A Roma nel quartiere Eur, il punto del piano che più attira curiosità e aspettative, nascerà il "quartier generale" risanando le torri che una volta erano sede del ministero delle Finanze e che sono abbandonate da anni. In totale, come è stato spiegato dalla società questa mattina ai sindacati, i lavoratori Telecom che saranno interessati dal piano nuovi sedi saranno ben 30 mila. Secondo alcune stime l'investimento di 300 milioni per i 51 cantieri creerà lavoro per 20 mila addetti nei due anni, con una forte percentuale di maestranze specializzate. A Roma l'headquarter (il primo nella storia della società) concentrerà circa 5.500 persone tra le "Torri Tim" e l'adiacente palazzo di via dell' Arte 25. Nella Capitale i grandi immobili sedi della società passeranno da 21 a 11 con la creazione di 6 poli : Quartier Generale/ Commerciale, Polo Informatico, Polo Caring, Polo Territoriale Polo Rappresentanza, Polo Tecnologico. A Milano Gli immobili ad uso ufficio passeranno da 10 a 5 anche qui con la creazione di quattro poli. Come spiegato ai sindacati il progetto oltre ad avere l'obiettivo di portare dei risparmi sulla gestione delle sedi vuole anche creare le condizioni per introdurre nuovi sistemi di lavoro . Le nuove sedi saranno provviste di tutta una serie di servizi per i lavoratori: asili nido, mense, palestre, lavanderie/calzolerie, sportelli bancari, aree break, zone verdi, bar e aree ristoro.(ANSA).

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