Imprenditorialità del progetto

Un confronto con l’evoluzione della committenza e dei mercati, profondamente mutati negli ultimi anni,  tanto da aver assunto configurazioni del tutto differenti rispetto alle precedenti: saper gestire, controllare, amministrare la sfera della cosiddetta “imprenditorialità del progetto” diviene indispensabile per i professionisti italiani, al fine di contrastare l’avanzata di strutturati concorrenti stranieri. La creatività non è più la condizione sine qua non, che garantisce e agevola l’affermazione di studi o architetti; l’orientamento manageriale, sempre più preminente, obbliga piuttosto ad una fase altamente sistematica nell’organizzazione. Questi i temi discussi durante l’incontro tenutosi a Milano, in data 16 maggio 2012, ed intitolato appunto “Imprenditorialità del progetto”: il termine “value for money” implica la possibilità di ragionare in merito alla valutazione economica del progetto a breve e lungo termine sia per quanto riguarda investimenti che decisioni di carattere pubblico o privato. Al seminario sono intervenuti numerosi professionisti, tra cui Aldo Norsa, Alfredo Inglessi (3TI Progetti Italia), Marco Tamino (Ingenium Re), Agostino Ghirardelli (City Edge), Andrea Maffei (Andrea Maffei Architects), Gualtiero Tamburini (Federimmobiliare), Davide Albertini Petroni (Risanamento), Ennio Brion (Iper Montebello), Giannegidio Silva (Metropolitana di Napoli), Riccardo Casini (Permasteelisa), Emiliano Cerasi (Sac), Eugenio Kannès (Gdm), Luca Navarra (Italiana Costruzioni), Elisabetta Fabbri (Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze), Edoardo Accettulli (Autodesk), Ambrogio Angotzi (Arup Italia), Beatrice Manzoni (Sda Bocconi).
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