Pubblicato il 21 maggio 2018

Il Padiglione Cinese alla XVI Biennale di Architettura si presenta in anteprima all’Università Iuav di Venezia

Il Padiglione Cinese alla XVI Biennale di Architettura si racconta in anteprima all’Università Iuav di Venezia mercoledì 23 maggio alle 10, presso la sede di Palazzo Badoer.
Sarà presente il curatore del Padiglione, Li Xiangning, docente alla Tongji University di Shanghai, insieme all’architetto Wang Shu, Premio Pritzker per l’Architettura nel 2012, e a Benno Albrecht, direttore della Scuola di Dottorato Iuav. 
Gli interventi di numerosi architetti, espositori e docenti cinesi e italiani ricostruiranno il complesso panorama delle zone rurali nella Cina contemporanea, il cui futuro e il cui possibile sviluppo è il tema espositivo centrale del Padiglione, declinato in sei episodi:abitazioni “poetiche”, produzione locale, pratiche culturali, turismo rurale, ricostruzione della comunità ed esplorazioni future.

Migliaia di villaggi oggi in Cina sono luoghi di sviluppo industriale, attività di costruzione, pratiche culturali e stanno godendo delle enormi opportunità portate dalle innovazioni tecnologiche, da Internet, dalla logistica, dall’economia della condivisione. Immaginarne il futuro è un’operazione complessa, a cui peraltro l’Università Iuav ha prestato risorse, competenze ed energie organizzando con la Tongji Uiversity di Shangai numerosi scambi e attività condivise, tra cui un recente workshop per ri-progettare e valorizzare piccoli centri in una delle Province rurali cinesi più povere, il Guizhou. 

Lo sviluppo della campagna nella Cina contemporanea non ha precedenti, sia per scala che per approcci e, cosa ancor più importante, è un immenso laboratorio per nuove soluzioni, basate sulla condizione unica della Cina: un autentico freespace, in sintonia con il manifesto che ha ispirato la Biennale Architettura 2018, aperto a molteplici possibilità e sviluppi futuri.
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