Il nuovo volto di Piazza Cordusio

Tra qualche anno Piazza Cordusio a Milano non sarà più la stessa. Che il cambiamento venga preso in positivo o in negativo questo non cambierà le sorti della nota piazza milanese. Molti i progetti già avviati, primo fra tutti quello dell’ex Palazzo delle Poste che ospiterà la prima sede di Starbucks Italia. L’edificio, comprato dall’americana Blackstone per 130 milioni di euro, ha una superficie di 11 mila mq e aprirà al pubblico nel 2018, quando si concluderanno i lavori affidati ad AstiArchitetti. Il progetto prevederà sostanziali trasformazioni: al piano terra saranno ospitate zone commerciali, mentre ai piani superiori verranno allestiti uffici di pregio. Da cuore finanziario a polo commerciale, pizza Cordusio non solo ospiterà la prima sede italiana del grande marchio internazionale Stabucks, ma trasformerà il volto commerciale della città con una serie di grandi mall e hotel di lusso dove spiccano nomi di grandi marchi. Ne è un esempio il progetto previsto all’interno dell’ex palazzo Unicredit, acquistato dalla cinese Fosun per 345 milioni di euro, che prevede la realizzazione di un hotel e negozi al piano terra. E’ proprio l’hotel che attira ancora oggi molta attenzione: l’ultima parola sarà del Comune di Milano che dovrà scegliere tra la realizzazione del primo hotel di lusso di Dolce&Gabbana, il cui progetto verrebbe affidato a Piuarch, l’ampliamento della catena Hilton o l’importazione della Waldorf Astoria, marchio dell’ospitalità famoso nel mondo non ancora presente in Italia. Ma la piazza fa da calamita soprattutto per le grandi catene commerciali come H&M, che lascerà la storica sede di Fiorucci in San Babila, e Troni che chiude i battenti in via Torino. Le possibili sedi sono il palazzo accanto all’ex Poste, dove prima risedeva McDonald’s, o il palazzo Generali. Proprio qui, una volta che si trasferirà tutto il personale nello “Storto” di Zaha Hadid, verranno avviati i lavori per la creazione di un nuovo mall dove, ancora una volta, sarà il Comune di Milano a dire l’ultima parola. Stessa sorte per il palazzo al confine con via San Prospero il cui proprietario, Benetton, ha già previsto spazi commerciali destinati a marchi che vanno da Kiko a Tim. In questo mare di trasformazioni manca solo un protagonista: Palazzo Biandrà. Comprato da Cattolica assicurazioni nel 2012 per 100 milioni, sarà l’unico edificio a conservare il carattere finanziario di Piazza Cordusio. Al suo interno continuerà ad esistere la sede della Banca Intesa, mentre il resto sarà adibito ad uffici. Pare dunque che presto vedremo un nuovo volto della rinomata piazza milanese, forse grazie anche ad un intervento di riqualificazione urbana che prevede la risistemazione della viabilità pedonale e carrabile. È questo infatti il principale problema dell’area. Il grande traffico tramviario (da ripensare in termini di valorizzazione) e il disordine causato dai panettoni trasforma oggi piazza Cordusio in un universo del caos fatto di clacson perpetui e pedoni allo sbaraglio.
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