IL NUOVO VERDE VERTICALE Wolters Kluwer Italia

L’utilizzo della vegetazione come parte integrante
e funzionale nel processo progettuale
è riscontrabile nella storia delle costruzioni
fin da tempi lontani, ma solo di recente, a seguito
della crescente attenzione per le tematiche ambientali
e alla sensibilizzazione globale alla sostenibilità, il
Verde come elemento collaborante in architettura
sta assumendo un ruolo sempre più importante.
Ultima in ordine di apparizione tra gli elementi di
inverdimento associabili all’architettura costruita e
agli spazi di vita umani è la possibilità di integrazione
tra vegetazione naturale e chiusure verticali edilizie.
La dicitura Verde Verticale indica un insieme
di tecniche e sistemi diversi finalizzati alla verticalizzazione
vegetale. Vuole indicare un modo di intendere
la costruzione e non solo, o semplicemente,
una specifica tecnologia adatta per la realizzazione.
Due sono le categorie che si possono individuare
per definire caratteristiche costruttive e gestionali: i
rivestimenti vegetali e le chiusure verticali vegetate.
Il rivestimento a verde, conosciuto fin dall’antichità,
è un apparato vegetale a ricoprimento di una
superficie edilizia; è contraddistinto da una limitata
tecnologia sistemica e da una bassa integrazione tra
piante e chiusura ed è quindi considerabile come
un apparato vegetale supplementare a una parete
edilizia. Si tratta di un sistema a bassa complessità
tecnologica. La chiusura verticale vegetata è un sistema
caratterizzato da un’elevata complessità. Se
nel caso dei rivestimenti vegetali, l’apparato a verde
con il trascorrere del tempo e tramite lo sviluppo
biologico ricopre una superficie edilizia, la chiusura
vegetata implica una totale integrazione tra piante
e involucro poiché ogni punto della parete ospita
un luogo d’impianto dei vegetali.
Il libro è stato scritto da Edoardo Bit, architetto e dottore di ricerca in Tecnologia
dell’Architettura, si occupa di sistemi d’integrazione
tra vegetazione naturale e involucro
edilizio con particolare riferimento alle ricadute
tecnologiche e progettuali di tali tecniche sia alla
scala urbana che del singolo edificio.