Pubblicato il 16 ottobre 2018

Il nuovo Building che farà rinascere Piazza Vetra

È stato presentato, alla presenza dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Milano, il progetto di riqualificazione architettonica, firmato dalla società di progettazione Il Prisma, dell’ex Esattoria civica, edificio del portafoglio di AXA Investment Managers Real Assets.
La storica location milanese di piazza Vetra, nota a tutti come l’ex Esattoria, acquisisce una nuova dimensione civica e temporale, grazie all’intervento di riprogettazione architettonica dell’edificio di via della Chiusa 2, gestito da AXA Investment Managers Real Assets, che prenderà il nome di Vetra Building, in un’ottica di apertura e internazionalizzazione degli spazi. AXA IM - Real Assets ha affidato il delicato processo di riqualificazione architettonica alla società di progettazione Il Prisma. 
La riprogettazione architettonica dell’ex Esattoria civica milanese è dunque un invito alla riflessione comune e all’inventiva personale, un'occasione di incontro attorno al nuovo Vetra Building, pronto a rinnovarsi sotto forma di sede per uffici e food district, amplificando la sua funzione da spazio per uffici a luogo di inclusione sociale. In questo senso è peculiare la scelta di creare una galleria pedonale che collegherà piazza Vetra alla zona retrostante l’immobile, via Wittgens. 
A capo del processo di ristrutturazione vediamo la Business Unit Landscape, divisione interna de Il Prisma incaricata di esaminare i mutamenti urbani, le dinamiche che li orientano, le relazioni con gli abitanti, cercando di anticipare il futuro delle città. 
Da non trascurare la risposta agli adempimenti energetici, in cui gli efficientamenti impiantistici e formali, obbiettivo Classe A, hanno generato vantaggi che portano l’immobile alla massima capacità performativa. Il Vetra Building, una volta riqualificato in grado A e certificato LEED Gold, contribuirà alla rigenerazione urbana dell’area intorno al Parco delle Basiliche. 
L’edificio è situato tra le vie Della Chiusa, Wittgens, Cardinal Caprara e Piazza della Vetra, a Milano; la sua particolarità è nella posizione privilegiata in prossimità della Basilica di San Lorenzo, con il fronte principale porticato rivolto verso il Parco delle Basiliche. L’immobile è stato realizzato nei primi anni sessanta su progetto dell’architetto Ferdinando Reggiori, con l’obbiettivo di sostituire la vecchia sede dell’Esattoria Civica di Milano, precedentemente sita nell’edificio in via Monte di Pietà al 10. Negli anni novanta l’edificio ha subito una trasformazione radicale, divenendo la sede di uffici a tutti i livelli, incluso il piano terra. Questa trasformazione ha generato un’inversione nell’utilizzo dei fronti. Il fronte principale diventò l’affaccio urbano, poiché maggiormente collegato alla città, convertendo il gentile affaccio sul Parco ad un retro, chiuso, degradato e malamente frequentato. 
L‘obiettivo del progetto di riqualificazione è costruire una nuova identità grazie alla ricerca convergente del valore sia tangibile (dimensioni spaziali, temporali) sia intangibile (unicità o singolarità che sia percepibile e comunicabile). Il fine è anche portare vita negli spazi attraverso il contatto come elemento generatore e risolutore, declinato in tre livelli: quello del contatto fisico, attraverso la valorizzazione dello spazio e del vuoto visto come luogo, accessibile e dedicato alle persone, dove promuovere il coinvolgimento e la relazione; quello del contatto visivo, risolvendo l’isolamento e la spersonalizzazione dei luoghi, percepiti dall’esterno verso l’interno e viceversa; quello del contatto evocativo, creando una visibilità indiretta, quasi mistica, in cui gli occhi della mente interpretano ciò che è parzialmente celato allo sguardo. 
Per toccare questi traguardi, si è resa necessaria una serie di interventi: dal ricreare la piazza, attraverso lo svuotamento dell’attuale volume d’ingresso, al rendere i portici un percorso privilegiato, per muoversi attraverso la città ma anche per sostare e riappropriarsi dei luoghi; dal rendere accessibili le corti interne, trasformandole in ambienti che possano diventare palcoscenico della vita cittadina, alla trasformazione delle finestrature con inferriate in ampi specchi che permettano visibilità e luminosità bidirezionale. 
Verrà inoltre realizzato un nuovo livello, al fine di rafforzare le relazioni con le esperienze monumentali oggetto di Tutela Paesaggistica. Grandi campiture vetrate e finiture in lamiera metallica, sagomata e forata a campione, sono gli elementi che matericamente definiscono l’intervento. Il nuovo intervento verrà reso riconoscibile attraverso l’utilizzo consapevole di materiali contemporanei e scelte tipologiche che in parte scardinano l’austerità dell’edificio. L’obbiettivo è quello di creare una rottura con vocazioni passate, ricercando comunque una continuità con linee e forme preesistenti, nel rispetto della legittimazione storica.
Realizzazione: VETRA BUILDING
Progettista: IL PRISMA
Categorie: Architettura
Operatori: AXA