Pubblicato il 2 marzo 2017

Il libro "Mario Cucinella Architects. Creative empathy" edito da Skira

Mario Cucinella Architects. Creative empathy, Skira

“Un uomo su di un cammello. Guardando con attenzione intravedi un pannello solare montato sulla gobba, insieme ad altri bagagli e fili che si districano vicino al viaggiatore”, l’immagine che Luca Molinari descrive nella sua introduzione al volume. Un libro che riunisce e presenta i più importanti progetti, in Italia e nel mondo, che hanno caratterizzato quindici anni di attività dello studio internazionale di architettura Mario Cucinella Architects. Dall’Arpae di Ferrara al San Berillo di Catania, dagli interventi in Cina, Ghana, Algeria e Palestina ai cinque cantieri milanesi destinati a cambiare lo skyline della città metropolitana: la Sede UnipolSai nell’area di Porta Nuova, la Città della Salute e della Ricerca a Sesto San Giovanni, la nuova Sede COIMA nell’area di Porta Nuova, il progetto per il Nuovo Polo Chirurgico e delle Urgenze per l’Ospedale San Raffaele, la Fondazione Rovati Museum in corso Venezia. Pubblicato in occasione dell’esposizione alla Triennale di Milano, il volume è preceduto dall’introduzione di Luca Molinari e comprende i contributi di Mario Cucinella e di professionisti ed esperti che da anni cooperano con MCA (Samia Nkrumah, Antonella Agnoli, Brian Ford, Antonio Navarra, Marilena Baggio, John Olley, Luca De Biase). 

"Dobbiamo rifarci delle domande. Vogliamo edifici che riducano le emissioni di CO2? Allora dobbiamo fare uno sforzo tutto nuovo perché l’architettura riprenda dentro di sé quei valori fondamentali che sono fondativi del fare architettura. Bisgona domare e controllare una stravaganza che non è creatività e che lascia spazi inutili e scenografie sorde. Dobbiamo immaginare edifici a bassa tecnologia visibile per far lavorare di più la forma, i materiali che stanno cambiando per diventare attori del risultato, materiali che svolgono un lavoro invisibile, una funzione, e che saranno parte di una nuova economia circolare." 
"Tutti i processi di cambiamento avvengono in maniera lenta a meno che non intervenga un grande evento inaspettato. Da qualche decennio assistiamo ormai a un lento ma continuo interesse sui temi dell’ambiente, sui temi dei diritti umani, sulle qualità delle democrazie. Si cerca di individuare e di trovare un nuovo equilibrio che, attraverso tutti i campi, dall’economia all’architettura, all’alimentazione alla politica, chieda rispetto e giustizia."
Mario Cucinella
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