Pubblicato il 22 gennaio 2018

Decreto BIM, obbligatorietà per gli appalti

Il Decreto BIM prevede l'obbligatorietà della metodologia per progetti pubblici superiori ai 100mil di euro dal 2019 e sarà esteso a tutti i lavori pubblici entro il 2025.
La metodologia di progettazione BIM (Building Information Modeling) entrerà a far parte, in maniera obbligatoria e secondo modalità e tempi ben stabiliti, dell’ambito delle costruzioni. 
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha adottato il Decreto BIM del 1 dicembre 2017, il quale entrerà in vigore dal 29 gennaio 2018 e stabilirà i criteri di messa in pratica degli strumenti BIM per amministrazioni pubbliche, enti privati, operatori del settore, nelle varie fasi dell’iter progettuale, di cantiere e di utilizzo delle opere. 

Dal 2019 sarà obbligatorio, per le stazioni appaltanti i cui lavori superano i 100 milioni di euro e, nel 2025, per tutti i lavori pubblici. Le stazioni appaltanti dovranno provvedere alla formazione del personale, l’acquisizione dei software necessari e alla gestione condivisa dei documenti in tutte le fasi di vita dell’opera. Resterà per il momento facoltativo l’uso degli strumenti BIM per gli interventi di recupero e riqualificazione di fabbricati esistenti.
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