Pubblicato il 15 marzo 2019

Hudson Yards: l’opening che segna il profilo della nuova New York

Apre ufficialmente al pubblico la prima fase dell’intervento Hudson Yards, il più grande sviluppo immobiliare privato in costruzione a New York dai tempi del Rockefeller Center e il più considerevole nella storia degli Stati Uniti.
Ad aprire questa settimana non solo negozi, ristoranti, la piazza e i giardini ma anche l’attesissimo progetto di Heatherwick Studio The Vessel, l’edificio-scultura ispirato alle strutture dei tradizionali pozzi indiani che si configura come una torre svasata senza tetto costituita da ben 154 corpi scala connessi fra loro che intersecandosi delimitano 80 piattaforme panoramiche da cui osservare la città. 

Fulcro della piazza, l’esperienza offerta da questa architettura risiede nella sua scalata labirintica e nelle visuali che si aprono non solo verso la città e il nuovo quartiere ma anche verso le complesse e interconnesse geometrie che la compongono. 

A circondarla e a far parte della prima fase dell’intervento numerosi edifici che portano la firma di prestigiosi studi internazionali come il 10 Hudson Yards di Kohn Pedersen Fox (KPF), primo grattacielo dei sei previsti ad essere completo nell’area nel 2016 fornendo spazi per uffici ad aziende come Coach, L'Oréal, Boston Consulting Group e SAP. 

Sempre Kohn Pedersen Fox firmerà 30 Hudson Yards, il più alto dei grattacieli previsti, che con le sue forme dialogherà con la “sorella” più piccola 10 Hudson Yards offrendo una terrazza panoramica protesa verso Manhattan, chiamata “Edge”. Questa, situata a 335 metri di altezza e pronta per essere inaugurata nel 2020, sarà la più alta area di osservazione all’aperto dell’emisfero occidentale. 

Tra le due torri trova posto un volume relativamente basso firmato da Elkus Manfredi Architects che ospita nei suoi sette piani negozi e ristoranti. Al suo interno trova posto anche il department store Neiman Marcus, punto di riferimento per i brand luxury che per la prima volta esordisce a New York. 

A inizio 2019 è stata completata invece la prima torre residenziale dell’intervento, 15 Hudson Yards, firmata dallo studio Diller Scofidio + Renfro in collaborazione con Rockwell Group: 277 metri di altezza per un totale di 88 piani e 200 appartamenti che prendono forma a partire da un volume rettangolare che si assottiglia dolcemente innalzandosi fino a dare vita a quattro cilindri al suo culmine. 

Ma i due studi sono pronti ad inaugurare anche The Shed, il primo centro multi-artistico della città di New York. Sarà proprio la base del loro edificio residenziale ad ospitare le aree di servizio del nuovo complesso culturale all’interno del quale potranno svolgersi simultaneamente spettacoli, concerti, mostre e installazioni multidisciplinari. 
Alto otto piani, sarà caratterizzato da un guscio esterno retrattile in EFTE che, montato su binari di circa 40 metri di lunghezza, potrà all’occorrenza scorrere e coprire la piazza adiacente dando vita a una sala coperta aggiuntiva per spettacoli dal vivo o altri eventi. 

Segue 35 Hudson Yards, firmato questa volta dallo studio Skidmore, Owings & Merril (SOM) con il contributo di David Childs, che ospiterà nei suoi 92 piani ben 143 appartamenti e il primo hotel del brand Equinox, con 200 camere, club e Spa. Con i suoi 308 metri di altezza, che lo rendono il grattacielo più alto dell’area, l’edificio sarà caratterizzato da una serie di alette verticali in pietra che ne accentueranno la forma. 

Completa l’intervento 50 Hudson Yards di Foster + Partner, che inaugurerà i suoi 270.000 metri quadrati nel 2022. Alta 300 metri e rivestita di vetro e pietra bianca, la torre sarà situata accanto alla fermata della metropolitana della linea 7 e diventerà un vero e proprio elemento di connessione tra Hudson Yards e la rete dei trasporti cittadini. 
Proprio per questo motivo, sarà estremamente permeabile al livello del suolo in modo da includere una serie di funzioni a disposizione dei visitatori e dei cittadini. 

Esattamente di fronte trova posto 55 Hudson Yards, terzo edificio di KPF, e che, in una rigida maglia in ferro che si innalza per tutti i 238 metri dell’edificio facendo riferimento all’architettura di Soho, ospita 121.000 metri quadrati di spazi destinati a uffici. 

Crediti fotografici: Hudson Yards, Kohn Pedersen Fox, Elkus Manfredi Architects, Diller Scofidio + Renfro, Skidmore, Owings & Merril, Foster + Partner