Pubblicato il 20 marzo 2013

Gli architetti italiani esigono i pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni

Nonostante la rassicurante delibera della UE per superare i vincoli del patto di stabilità gli architetti italiano sono preoccupati. La mano passa al governo italiano che dovrà procedere a sbloccare i 19 miliardi che le imprese di costruzione attendono dalla PA. Il Consiglio nazionale degli Architetti ha emanato una nota di sollecito “Gli architetti italiani - e lo abbiamo urlato più volte - vantano crediti dalla pubblica amministrazione per circa 500 milioni di euro sul totale di circa 2 miliardi che lo Stato deve al comparto della progettazione delle opere pubbliche. Si tratta di una situazione che non può essere ulteriormente sopportata da un comparto, come appunto quello della progettazione, che registra eccezionali ed insopportabili dinamiche di flessione anche per il blocco delle  opere pubbliche”. “Più di altre professioni stiamo pagando un pesante tributo alla crisi poiché sulla nostra attività si riflette inevitabilmente il trend negativo del settore dell’edilizia che sta  provocando una conseguente significativa riduzione dei fatturati e, in molti casi, la chiusura di numerosissimi studi professionali di medie e piccole dimensioni con gravissime conseguenze negative soprattutto per i giovani architetti”.
Per la versione integrale http://www.awn.it/AWN/Engine/RAServePG.php/P/232151AWN0303/M/31901AWN0306