Fiume Po: il Protocollo tra Rete del Manifesto e Autorità di Bacino

Un ulteriore passo in avanti nel percorso che punta a costruire una strategia integrata di valorizzazione e sviluppo dell'ampio territorio che gravita attorno al fiume Po.
Siglato un Protocollo di intesa tra la Rete dei firmatari del Manifesto per il Po e l'Autorità di Bacino distrettuale del Po. L'accordo è stato siglato a Parma, presso la sede dell'Autorità in Strada Garibaldi 75. 
Un anno fa, il 29 maggio 2017, venne presentato il Manifesto per il Po, l'intesa tra un nutrito gruppo di associazioni, enti, organizzazioni (tra questi l'Istituto Nazionale di Urbanistica, Fai, Wwf, Italia Nostra, Touring Club, Legambiente Lombardia, la Società italiana di Ecologia del Paesaggio e altre associazioni tecnico scientifiche) che partendo dalla consapevolezza dalla fragilità del fiume, della frammentarietà della governance - tra Regioni, Autorità, aree protette, comunità locali che partecipano alla sua gestione - costituirono un'alleanza impegnata a costruire proposte per una strategia integrata per il Po. 

Il Protocollo di intesa conferma questi obiettivi, promuovendo il lavoro sinergico tra i soggetti per mettere a sistema competenze istanze, proposte, buone pratiche e produrre un progetto coordinato di governance che coniughi tutela ambientale e sviluppo del territorio che fa riferimento al più importante fiume italiano, generando crescita e innovazione. 

"Consideriamo questa intesa un progresso decisivo - spiegano i portavoce del Manifesto Gioia Gibelli e Luca Imberti -: già dal novembre scorso, con l'organizzazione della Conferenza per il Po nell'ambito di Urbanpromo alla Triennale di Milano, abbiamo incanalato il percorso verso il dialogo e la collaborazione con le istituzioni. Oggi c'è stato il riconoscimento che le istanze e le proposte del Manifesto per il Po sono condivise dall'Autorità che sovrintende il bacino del fiume Po, tanto da impegnarsi a promuoverle e svilupparle. Lavoreremo assieme a un disegno articolato che contribuisca a cogliere le opportunità ambientali e di sviluppo di un territorio dalle grandissime potenzialità".
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