Pubblicato il 27 marzo 2013

Edilizia scolastica, ripensare gli spazi per favorire le nuove tecnologie

Ripensare l’edilizia scolastica alla luce dei cambiamenti portati dall’uso delle nuove tecnologie nel processo di apprendimento è la tematica del convegno “Tablet School”, programmato a Bergamo per il 5 aprile 2013 e organizzato dal Centro Studi ImparaDigitale. L’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica e nel rapporto di trasmissione del sapere tra docenti e studenti non può non incidere sulle forme stesse degli spazi destinati alla formazione. Da qui nasce la collaborazione con Ispredil, Istituto promozionale per l’edilizia e società collegata al sistema ANCE, da alcuni anni impegnata nella costruzione di modelli e di opportunità nel campo dell’edilizia scolastica.
“L’evoluzione tecnologica”, ha commentato l’amministratore delegato di Ispredil Maria Grazia Esposito, “costituisce uno stimolo straordinario sia per quanto riguarda un nuovo modo di insegnare e di apprendere che per orientare l’urgente processo di riqualificazione del patrimonio scolastico, insicuro, obsoleto e costoso. Tre caratteristiche assolutamente incompatibili con l’attuale situazione del paese. L’occasione offerta dall’iniziativa del Centro Studi ImparaDigitale, che ha avviato la sperimentazione di una didattica innovativa, consente di confrontare alcuni progetti e iniziative messe a punto dal sistema imprenditoriale delle costruzioni, dalla progettazione alle soluzioni impiantistiche e costruttive, con le esigenze e le aspettative degli studenti. Un ripensamento che riguarda sia le classi, da rendere modulari e polifunzionali attraverso arredi pensati per scomporsi e ricomporsi in modi diversi, sia gli involucri, che dovranno essere sempre più efficienti sotto il profilo energetico e integrati con l’ambiente circostante.”
Il seminario, che si terrà nel pomeriggio del 5 aprile presso il Liceo Scientifico Statale “F. Lussana” di Bergamo, si inserisce nell’ambito dei progetti avviati da Ispredil in diverse regioni d’Italia per promuovere la riqualificazione e la riprogettazione delle scuole in accordo con le amministrazioni locali e in linea con il programma di intervento elaborato dall’Ance e condiviso con Anci, Upi, Legambiente e Cittadinanzattiva.