Edilizia scolastica, ripensare gli spazi per favorire le nuove tecnologie

Ripensare l’edilizia scolastica alla luce dei cambiamenti portati dall’uso delle nuove tecnologie nel processo di apprendimento è la tematica del convegno “Tablet School”, programmato a Bergamo per il 5 aprile 2013 e organizzato dal Centro Studi ImparaDigitale. L’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica e nel rapporto di trasmissione del sapere tra docenti e studenti non può non incidere sulle forme stesse degli spazi destinati alla formazione. Da qui nasce la collaborazione con Ispredil, Istituto promozionale per l’edilizia e società collegata al sistema ANCE, da alcuni anni impegnata nella costruzione di modelli e di opportunità nel campo dell’edilizia scolastica.
“L’evoluzione tecnologica”, ha commentato l’amministratore delegato di Ispredil Maria Grazia Esposito, “costituisce uno stimolo straordinario sia per quanto riguarda un nuovo modo di insegnare e di apprendere che per orientare l’urgente processo di riqualificazione del patrimonio scolastico, insicuro, obsoleto e costoso. Tre caratteristiche assolutamente incompatibili con l’attuale situazione del paese. L’occasione offerta dall’iniziativa del Centro Studi ImparaDigitale, che ha avviato la sperimentazione di una didattica innovativa, consente di confrontare alcuni progetti e iniziative messe a punto dal sistema imprenditoriale delle costruzioni, dalla progettazione alle soluzioni impiantistiche e costruttive, con le esigenze e le aspettative degli studenti. Un ripensamento che riguarda sia le classi, da rendere modulari e polifunzionali attraverso arredi pensati per scomporsi e ricomporsi in modi diversi, sia gli involucri, che dovranno essere sempre più efficienti sotto il profilo energetico e integrati con l’ambiente circostante.”
Il seminario, che si terrà nel pomeriggio del 5 aprile presso il Liceo Scientifico Statale “F. Lussana” di Bergamo, si inserisce nell’ambito dei progetti avviati da Ispredil in diverse regioni d’Italia per promuovere la riqualificazione e la riprogettazione delle scuole in accordo con le amministrazioni locali e in linea con il programma di intervento elaborato dall’Ance e condiviso con Anci, Upi, Legambiente e Cittadinanzattiva.