Pubblicato il 27 gennaio 2019

Ecco i vincitori dell'edizione 2019 del "Premio architettura Alto Adige"

La giuria composta da Gianmatteo Romegialli, Pia Durisch e Daniel A. Walser hanno eletto i vincitori del riconoscimento che annualmente stabilisce quali siano le opere più significative sul territorio regionale.
Fondazione Architettura Alto Adige e l'Ordine della provincia di Bolzano hanno assegnato i seguenti riconoscimenti: 

-Alexander e Armin Pedevilla il primo posto nelle categorie "residenze" e "interni", rispettivamente con i progetti per una casa sulla riva del Rio dei Molini a Campo Tures (Bolzano) e per la "cooking academy" dell' Hotel Bad Schörgau a Sarentino (Bz). Mentre la prima opera è una abitazione scandita da un volume monolitico e compatto, interrotto in sommità da due falde asimmetriche, il secondo prende in considerazione l'uso del legno come rivestimento degli interni e degli esterni. 

-Stanislao Fierro si aggiudica il primo posto nella sezione "spazi aperti e infrastrutture" ed ottiene il premio del pubblico per il progetto per Piazza Magnago a Bolzano. La piazza è stata realizzata con una pavimentazione omogenea e panchine artistiche in pietra.  

-Lo studio feld72 si aggiudica il premio nella sezione riservata ai progetti pubblici grazie all'asilo nido a Valdaora di Sotto, in Val Pusteria. 

-Markus Scherer riceve il premio per l'intervento sul cosiddetto "corpo C" del Forte di Fortezza (Bz). Il progetto ha previsto il completamento di una porzione della roccaforte, distrutta a seguito del grande progetto dell'autostrada del Brennero.

Crediti fotografici: Gustav Willeit, Stanislao Fierro, Herta Hurnaus, Alessandra Chemollo
Categorie: Professione