"Donne e architettura: otto per infinito": la Biennale italiana tutta al femminile

Otto donne architetto, otto donne capogruppo, otto donne giornaliste, otto paesi del mediterraneo: il numero, derivato dalla celebre data marzolina, detta l’imperat della prima edizione di una Biennale tutta al femminile, patrocinata dalle officine di Hermes e ArteAlta, con il suo Osservatorio Internazionale dei Paesaggi Mediterranei (OIPaM). “Donne e architettura: otto per infinito” raduna le esperienze professionali delle rappresentanti del gentil sesso di Algeria, Egitto, Grecia, Libano, Malta, Marocco, Spagna, Tunisia, proponendo un viaggio tra le differenti culture e pratiche progettuali. Un viaggio per poter confrontare e valutare esperienze; un viaggio, ancora, improntato su tre tematiche trasversali che irrorano quella “città donna”, così come viene definita da Francesca Moraci. Il paesaggio come obiettivo di qualità territoriale a cui tendere, sostenibilità e bioarchitettura, illuminotecnica, sono gli argomenti chiave del “processo muliebre” che avrà luogo nel comprensorio taorminese della provincia di Messina dall’8 al 12 marzo 2011. Al termine dell’evento Carlotta Reitano e il presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Messina Giuseppe Falzea consegneranno un premio ad una rappresentante nazionale di eccezione, l’architetto Benedetta Tagliabue. Insomma, per tutte le esponenti femminili del settore non può che essere una festa delle donne sicuramente speciale!
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