Pubblicato il 4 marzo 2014

CONVERSAZIONE CON MAURIZIO MILAN - Sperimentazione ed insuccesso

Modulo: Non tutto, nelle soluzioni innovative,ha funzionato come previsto..citiamo un esempio su tutti le doppie pelli in vetro…

Maurizio Milan: Potrei interpretare la domanda come “i buchi neri della sperimentazione ingegneristica applicata all’edilizia” … partiamo dalla constatazione che è recente l’imposizione di soddisfare le esigenze di sostenibilità e di conservazione dell’energia.
La doppia pelle, ad esempio, ha un ragionevole senso progettuale solo se applicata in determinate latitudini. In termini generali questa tecnologia ha costi alti ed efficienza bassa e, come dicevo, è adottabile solo in determinate condizioni climatiche. Evidentemente le cause dell’insuccesso sono da attribuire a risultati insoddisfacenti, qualora sia stata utilizzata senza tener conto delle condizioni al contorno. 
In realtà il “buco nero” più grave è trasversale si riferisce al sistema economico che non consente margine per “far bene”, per la ricerca, la sperimentazione.
E non si può “far bene” senza avere delle risorse minime. Non si può battere un bando per una scuola per la quale venga stimato un costo di 800 m2 e pretendere delle prestazioni d’eccellenza, delle soluzioni e delle tecnologie all’avanguardia.
E’ ovvio che un buon progettista sa individuare le soluzioni di massima efficienza anche economica, ma esiste comunque una soglia.
Detto questo, sempre e in ogni settore, la sperimentazione “impone” errori attraverso i quali è necessario passare, che consentono meccanismi di correzione e ottimizzazione.
Progettista: MILAN INGEGNERIA