Pubblicato il 22 aprile 2014

CONVERSAZIONE CON ANDRE STRAJA Parola d'ordine: diversificazione

Modulo: Lo studio ha prevalente attività nel terziario, ma non sono mancate esperienze diverse, nell'interior, come Autodesk, o in condomini urbani. Il terziario rimane comunque l'attività di maggiore interesse per lo studio?

Andre Straja: La parola chiave per l’esistenza in vita e la sopravvivenza dello studio è “diversificazione”. Si tratta di un concetto che si estende ad ambiti e obiettivi diversi: diversificazione delle tipologie di attività nelle quali opera lo studio, terziario, housing sociale, ricettivo, commerciale, retail, residenziale. Un “vero” architetto dovrebbe essere in grado di affrontare, in modo competente, tutti gli ambiti della progettazione, escluse le applicazioni particolari (ad es. centrali nucleari, siti industriali ad alta specificità, ecc.).
L’altro ambito di diversificazione è quello territoriale. L’Italia è un luogo …pericoloso, per quanto riguarda la possibilità di fare previsioni attendibili. Per il rischio di non riuscire a esigere i pagamenti delle parcelle, per l’impossibilità di valutare il ritorno sugli investimenti. Diciamo che l’Italia … non è “terra per gli architetti”.
E’ importante essere presenti su altri mercati, perché questo consente allo studio professionale di agire nell’ambito di meccanismi di compensazione economica e finanziaria. Il nostro studio opera al momento, oltre che in Italia, in Francia e negli Stati Uniti, soprattutto nel settore del retail, ufficio, terziario. Ad esempio Il retail legato a grandi marchi internazionali, parte da un concept design pensato da un designer che va poi adeguato alle diverse realtà e geometrie (dei centri commerciali, ma più spesso di edifici collocati nei centri storici urbani con delle peculiarità notevoli e dei vincoli di cui tener conto); molto spesso questo avviene ad opera di altri professionisti; infine spesso subentra nella fase esecutiva e di direzione lavori una terza figura, quella del local architect.
Un’altra via di diversificazione è quella legata all’esplorazione di settori affini all’Architettura intesa come Arte del costruire. Se è vero che quello dell’architetto è un mestiere pericoloso, è anche vero che è polivalente e può aprire sviluppi su altri settori. Noi stiamo cercando di diversificare operando nell’ambito dell’industrial Design. Abbiamo creato una società ad hoc e abbiamo già stipulato un buon numero di contratti con aziende di produzione. Gli oggetti studiati e prodotti sono riapplicabili in tutti i progetti di architettura che affrontiamo.
Abbiamo in “cantiere”, ma in questo caso forse è più corretto parlare di semplice pensiero, un’altra via di diversificazione, vorremmo aprire una società di investimenti Immobiliari che possa autoalimentare tutto lo studio professionale. Con investimenti modesti che funzionino come fucina di opportunità.
 

da Modulo n.388
Progettista: GAS STUDIO