Pubblicato il 29 ottobre 2018

Ultima tappa a Milano per il Conscious Cities Festival 2018

Nello spazio ibrido e multidisciplinare di Lombardini22 si è parlato di Architettura, Spazi Urbani e Neuroscienze Cognitive, sul piano economico e sociale.
La redazione di Modulo ha partecipato all’appuntamento italiano del Festival Internazionale che ha approfondito il grande potenziale di un trend in crescita ma ancora inesplorato, con un divario sostanziale tra richiesta degli utenti e offerta di mercato.

L’evento ha visto la partecipazione di diverse personalità di settore, architetti e ricercatori, per raccontare la trasformazione di spazi fisici in un’esperienza multisensoriale attraverso data analysis e nuove tecnologie. Per approfondire l’impatto neurologico ed emotivo degli ambienti architettonici sono intervenuti Michela Balconi, responsabile del Dipartimento di Ricerca in Neuroscienze Sociali ed Affettive, e Davide Ruzzon, Architetto e Direttore Scientifico del Master NAAD allo Iauv di Venezia, il primo nel mondo dedicato interamente alle Neuroscienze applicate alla progettazione architettonica. Tra i relatori anche Alice Hollenstein, fondatrice dell’organizzazione Urban Psychology Consulting & Research, con base a Zurigo, concepita per supportare imprenditori edili e urbanisti in questo nuovo approccio alla progettazione. Per discutere gli effetti negativi e psichici prodotti dalla città moderna e i fattori che devono essere presi in considerazione nel processo di pianificazione urbana hanno preso parola il Presidente RUR (Urban Research Institute) Giuseppe Roma e Piero Pelizzaro, specializzato in resilienza urbana e Chief Resilience Officer al Comune di Milano. Fabio Bicciato, esperto in Finanzia Etica e Cooperazione Internazionale, ha parlato della necessità di investimento sostenibile nel settore immobiliare a fronte di fattori come il cambiamento climatico, le crescenti disuguaglianze sociali e i flussi di migrazione, per generare un impatto che sia incisivo a livello sociale ed ambientale.

Il confronto è avvenuto nella suggestiva cornice di Lombardini22, la società di progettazione italiana che nel 2013 ha introdotto per prima il dibattito in Italia attraverso il progetto culturale “Empatia degli Spazi”. Un percorso che nel 2016 ha portato, con la Direzione dello stesso Davide Ruzzon, alla fondazione di TUNED: il nuovo strumento di Lombardini22 concepito per guidare lo sviluppo del progetto architettonico in sintonia con le attese emozionali delle persone che li abitano.