Pubblicato il 26 febbraio 2013

CNAPPC si stacca formalmente dal Cup

Con una lettera indirizzata al Cup e al Pat il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha annunciato la sospensione della propria associazione al Comitato Unitario delle Professioni. La mutata realtà lavorativa, che vede ora sia un incremento del numero dei professionisti che una sempre più necessaria offerta eterogenea di servizi integrati, è alla base di questa decisione ufficializzata venerdì 21 febbraio 2013. La comunicazione formale spiega che “così come sono, gli attuali organismi di coordinamento tra le professioni servono a poco: a quei tavoli non siamo mai stati capaci di parlare della realtà quotidiana degli italiani e dei professionisti iscritti agli Albi”. Con l’aumento del gap tra la situazione contingente e la dimensione burocratica di coordinamento, non si provoca altro che una cronica incapacità di relazionarsi alle esigenze di un mercato in continua evoluzione, emarginando così progressivamente i professionisti. “Non a caso, negli ultimi mesi, si è evidenziata l’incapacità da parte dell’insieme delle professioni di affrontare con proposte davvero innovative ed integrate la crisi che colpisce l’Italia; di mettere in mora chi ha responsabilità di governo con progetti strutturati, realizzabili e sostenibili; di collegarsi stabilmente con tutti i soggetti economici e sociali del paese; di organizzare servizi integrati di sostegno a cittadini e professionisti.”
Una decisione drastica che fa seguito ai numerosi tentativi, sempre falliti, di cambiare lo stato delle cose e che non sottrae tuttavia il Consiglio dal suo ruolo di profonda responsabilità nella gestione del settore.