Pubblicato il 24 marzo 2013

Carlo D'Orta: venti fotografie di architettura a Spoleto

Si è aperta il 16 marzo 2013 la mostra “La Biologia dell’Inorganico” presso Palazzo Collicola di Spoleto, dedicata alle fotografie di architettura del celebre artista fiorentino Carlo D’Orta. Tratte dalle nuove serie “Biocities”, “(Re)FineArt” e “(S)Composizioni”, l’esposizione curata da Gianluca Marziani focalizza l’attenzione su questi scatti dalla forte sensibilità pittorica e scultorea, dotate di intensa valenza concettuale.
Biocities indaga la superficie delle moderne architetture urbane per estrarne – mediante la scelta dei soggetti, il taglio delle inquadrature e la forte compressione della prospettiva – immagini in cui la riconoscibilità dell’edificio è quasi irrilevante rispetto alla trama e al tessuto di linee, forme e colori dello stesso, con risultati testi nella direzione dell’astrazione geometrica.
La serie di installazioni intitolata (S)Composizioni costituisce l’evoluzione tridimensionale di Biocities. Carlo D’Orta segmenta l’immagine fotografica e ne ripropone le singole parti in forma di sculture su plexiglass. Come la fotografia aveva appiattito la prospettiva architettonica trasformando il soggetto in un quadro astratto geometrico, così le sculture in plexiglass ripristinano la tridimensionalità dell’architettura originaria, ricomponendola in modo nuovo, con un processo concettualmente analogo a quello della ricerca cubista.
Il ciclo (Re)FineArt propone provocatoriamente una ricerca sulla bellezza architettonica della raffineria petrolifera OMV di Schwechat (Vienna).
La mostra è in programma sino al 26 maggio 2013 presso Il Palazzo Callicola Arti Visive di Spoleto.