Camerino sarà una città accogliente, attrattiva e capace di rigenerarsi

Il Comune di Camerino e Mario Cucinella Architects con SOS School Of Sustainability e Ascolto Attivo presentano il documento strategico per la ricostruzione post-sisma della città e dei suoi territori 
Martedì 31 ottobre ore 18 - Auditorium Benedetto XIII

Ad oltre un anno dal terremoto che ha colpito il Centro Italia, il Comune di Camerino presenta pubblicamente il "Documento Strategico di linee guida per la ricostruzione post-sisma della città e dei suoi territori" sviluppato da Mario Cucinella Architects con SOS School Of Sustainability, in collaborazione con Ascolto Attivo, a conclusione dell'attività di progettazione partecipata iniziata nello scorso mese di maggio. "Si tratta di un approccio metodologico e di spunti progettuali scaturiti dal processo di partecipazione - spiega l'architetto Mario Cucinella - che come studio, insieme ai giovani professionisti della nostra scuola SOS, abbiamo messo a punto per lo sviluppo del futuro Piano di ricostruzione di Camerino e del suo territorio. Il motto è: ricostruzione è partecipazione".
"Non è la conclusione di un percorso - afferma il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui - ma l'avvio di un lungo cammino verso un futuro che per la nostra città ed il territorio possa essere caratterizzato da qualità e bellezza. In questi mesi l'architetto Cucinella ed i suoi ragazzi hanno lavorato a stretto contatto con le istituzioni e la comunità per formulare la proposta che oggi ci viene presentata. Passiamo ad una fase successiva, quindi, e più operativa in vista della fine vera e propria dell'emergenza e dell'inizio della ricostruzione. C'è assoluta apertura ad accogliere ulteriori proposte dalla città, migliorie e limature per un progetto che, di fatto, guiderà il percorso che Camerino si appresta ad affrontare".

Le linee guida per la ricostruzione
Ri-abitare i luoghi e valorizzare la memoria storica ed affettiva del patrimonio locale di cui gli abitanti sono portatori e testimoni, garantire il senso di sicurezza intervenendo sulla vulnerabilità sociale ed ambientale, promuovere un processo di ricostruzione partecipato al fine di avvicinare il futuro probabile a quello desiderabile. Questi sono alcuni dei principi fondanti della strategia calata nel territorio di Camerino, emersi e sviluppati nell'ambito di laboratori mirati. Attraverso un'attenta conoscenza dei luoghi e dello stato dell'arte del territorio, nonchè del processo partecipativo, il team guidato da Mario Cucinella ha sviluppato una metodologia di lavoro che propone delle strategie per la temporaneità e per lo sviluppo di Camerino. Tra i temi emersi, si legge nel documento, c'è la necessità di raggiungere il consolidamento delle strutture anche tramite la riduzione delle cubature, quello della demolizione di edifici molto danneggiati e incongruenti con il contesto al fine di ricavare spazi aperti, il ridimensionamento e adeguamento sismico di alcuni edifici per promuovere vie di fuga ed aree sicure, la necessità di invertire la tendenza allo spopolamento che era già in atto prima del sisma.
Il centro storico è protagonista della ricostruzione. La strategia punta infatti alla sua riapertura attraverso il meccanismo delle "Unità Urbane", che supera quindi il concetto di "Unità Minima di Intervento" e il cui obiettivo è quello di proporre un programma che punta a connettere in modo graduale porzioni del centro storico attraverso meccanismi di fruibilità, anche temporanea, degli spazi urbani della città per poterli così restituire agli abitanti nel più breve tempo possibile.
Un altro aspetto affrontato riguarda la possibile soluzione al problema della separazione tra vecchio e nuovo centro. "Si possono colmare i grandi vuoti con le funzioni che non necessitano di stare nel cuore della città - spiegano dal team di WSR Camerino - utilizzando stanze e percorsi sotterranei degli edifici pubblici per avere nuovi accessi, o ancora promuovere sistemi innovativi di trasporto e di mobilità elettrica rivolti in particolare a studenti ed anziani".

Camerino futura
Con l'obiettivo di elaborare un'immagine condivisa della città in grado di mettere a sistema gli elementi emersi durante il lavoro di ricerca applicata, il team MCA con SOS in collaborazione con Ascolto Attivo, incaricato dal Comune di Camerino, ha delineato nel documento strategico anche una proposta di Vision della Camerino del futuro, immaginata, tra le altre caratteristiche, come città "accogliente e attrattiva, diffusa e connessa attraverso un sistema di mobilità integrata, con una rete di servizi ed infrastrutture ramificate nel territorio che valorizzano le risorse del paesaggio circostante attraverso il turismo, l'agricoltura e la piccola-media impresa. Una città bella, con un'importante memoria storica, capace di garantire una ricca offerta culturale, sicura e coordinata, con una programmazione strategica efficace in caso di emergenza, al centro di un territorio resiliente e capace di reagire e rigenerarsi in seguito a eventi sismici".

Ripensare il post sisma anche con un piano di comunicazione mirato
In questo ambito, MCA ha promosso un percorso parallelo a quello portato avanti con SOS, realizzando con PPAN la pagina facebook HUB Ricostruzione, anch'essa un laboratorio, un cantiere che come un diario di bordo ha raccontato ogni giorno storie e progetti, annunciando concorsi, bandi e iniziative; ha cercato di fare rete con le decine di associazioni e fondazioni coinvolte, ma anche con imprenditori e gruppi che per la ricostruzione del Paese, a partire dalle aree colpite dal sisma, hanno lasciato un segno. Aperta il 4 aprile scorso, si è occupata in particolare dell'emergenza post terremoto, raccogliendo oltre 1200 like con punte di 50mila visualizzazioni per post. Con testimonianze dei protagonisti del territorio e progetti per architetture antisismiche, HUB Ricostruzione ha rilanciato quotidianamente notizie sul tema.
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