Pubblicato il 20 maggio 2014

Bonjour, Monsieur Calatrava

I novant’anni che Stanislao Farri sta per compiere vengono celebrati da una mostra, nell’ambito di “Fotografia Europea”, che si tiene dal 16 maggio al 21 novembre nella sede di BFMR & Partners Dottori Commercialisti (Piazza Vallisneri, 4) e che documenta l’incontro tra il decano dei fotografi reggiani e le opere (i ponti e la stazione ferroviaria) realizzate a Reggio Emilia dall’architetto ed artista spagnolo Santiago Calatrava.
L’esposizione è accompagnata dal libro “Bonjour, Monsieur Calatrava” (corsiero editore, Reggio Emilia, 2014), con testo del curatore, Sandro Parmiggiani, e testimonianze di due protagonisti dell’architettura internazionale, Santiago Calatrava e Mario Botta. In mostra, quarantadue fotografie in bianco e nero che catturano le linee e i volumi dei tre ponti di Calatrava e della Stazione Mediopadana che ormai caratterizzano l’area nord della città. Una ricognizione appassionata, avviata da Farri nel 2006, quando i ponti erano in fase avanzata di costruzione, ed ultimata nel 2014, che ci restituisce la visione d’insieme, e i dettagli segreti, delle opere, e la loro interazione con lo spazio, segnato dalla presenza ineludibile degli alberi sulla terra e delle nuvole nel cielo.
Come spiega il curatore, «Farri ha personalmente sviluppato ciascuna di queste immagini, ottenute con la pellicola tradizionale, nella sua camera oscura: “un fotografo di una volta”, dirà qualcuno sedotto e abbagliato dai trucchi del nuovo. E tuttavia pochi come lui sanno restituirci la verità e la bellezza segreta della natura e delle cose dell’uomo, tutto il senso cosmico di un nuovo paesaggio, con i tre ponti che disegnano una tensione di libertà e la stazione ferroviaria che appare come una grande scultura, un’onda ritmica generata dalla velocità e dall’energia diffusa dai treni che l’attraversano, dai camion e dalle automobili transitanti lungo l’autostrada, un movimento musicale che si propaga nell’aria e nello spazio».
«Visioni - scrive Santiago Calatrava - che catturano spontaneamente il bellissimo contrasto di luce ed ombra ricordando a chi guarda il legame tra il mondo più astratto dell’architettura e le configurazioni e le forme naturali che hanno in un qualche modo ispirato il generarsi di queste forme costruite». «Dal contrasto fra le luci e le ombre - afferma a sua volta Mario Botta - emerge l’effimero legato al trascorrere delle stagioni e al corso del ciclo solare. Nasce così lo stupore di un reciproco dialogo fra le diverse configurazioni dove l’occhio dell’osservatore è condotto ad indagare le differenti parti che inevitabilmente generano inattese armonie».
Inaugurazione venerdì 16 maggio ore 19 

BFMR & Partners Dottori Commercialisti 
Reggio Emilia Emilia Romagna Italia 
Piazza Vallisneri, 4, Reggio Emilia 
Da lunedì a venerdì con orario 10-12 e 16-18 
Ingresso libero