Pubblicato il 2 marzo 2015

Bologna: un campus al posto dei Prati Caprara e dell'ex Staveco

Entro 5 anni la nascita del polo, in 20 anni previsti anche una scuola e un parco.

Agenzia del Demanio, Comune di Bologna, Invimit Sgr (Società di gestione del risparmio del ministero dell'Economia) e Università di Bologna hanno siglato un Accordo quadro che sancisce la conclusione del processo di valorizzazione dell'ex-area militare Staveco e delle porzioni Est-Ovest dei Prati di Caprara. Con le firme di oggi, che coronano un percorso avviato nel 2007, l'area militare dismessa verrà trasformata "entro 5 anni" nel nuovo 'Campus 1088', il polo universitario previsto dall'intesa tra Palazzo d'Accursio e Alma Mater del 5 marzo 2015. "Gli immobili - ha detto il direttore dell'Agenzia del Demanio, Roberto Reggi - saranno riqualificati per rigenerare il tessuto urbano della città attraverso due Fondi": 'i3-Università', con cui verrà finanziato il nuovo campus, e 'i3-Stato', che per i Prati di Caprara prevede un mix di destinazioni private, residenziali e non, oltre alla costruzione di una scuola di nuova generazione e di un parco di circa 20 ettari, "più grande dei Giardini Margherita", come ha specificato il sindaco di Bologna, Virginio Merola. Palazzo d'Accursio parteciperà attivamente alla realizzazione del campus nell'ex-Staveco, grazie a una quota premiale - conferita dal Demanio - pari al 5-15% del ricavo che verrà dalla vendita degli immobili valorizzati di proprietà dello Stato. Il rettore di Alma Mater, Ivano Dionigi, ha quantificato approssimativamente la spesa totale di costruzione del polo universitario a "circa 100 milioni di euro", tra finanziamenti provenienti da Ateneo, Demanio, Comune, Invimit e ministero dell'Istruzione, dicastero "che molto presto - ha promesso Dionigi - verrà coinvolto nell'operazione". Secondo l'amministratore delegato di Invimit, Elisabetta Spitz, "ci vorranno 5 anni per veder sorgere il nuovo campus", con apertura dei cantieri "tra 12 o 18 mesi, quando si concluderà la fase di valutazione dei beni immobili". Per i lavori di riqualificazione dei Prati di Caprara, invece, ci sarà da aspettare "almeno vent'anni", ha precisato Spitz.(ANSA).

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