Pubblicato il 30 maggio 2017

BIMsummit 2017- Digitalizzazione e (R)evoluzione

Si è conclusa lo scorso 10 maggio la terza edizione del convegno, dedicato a tutti gli operatori della filiera, che dal 2013 rappresenta il punto di riferimento sull’evoluzione del BIM in Italia. In un mercato dove il BIM è ormai protagonista indiscusso, durante l’evento si sono trattate le recenti evoluzioni del BIM nel nostro Paese, come la trasformazione dei metodi, le nuove tecnologie e il ridisegno dei processi. Il Convegno è organizzato da Harpaceas, azienda che partecipa in modo attivo ai tavoli UNI e CEN per la scrittura delle norme BIM e supporta alcune tra le maggiori realtà italiane nell’implementazione del BIM e nella digitalizzazione dei processi. 
Il BIMsummit 2017 è stato introdotto da Luca Ferrari, Direttore Generale di Harpaceas,che, accompagnato da altri relatori, ha trattato a 360 gradi le novità sul BIM: dal nuovo assetto normativo derivante dal Codice Appalti alle norme UNI11337, dalla nuova certificazione dei sistemi di gestione fino alle modalità con le quali la digitalizzazione sta trasformando l’industria delle costruzioni. L’incontro ha offerto ai partecipanti un primo gruppo di interventi “istituzionali” partendo da Lorenzo Bellicini, Direttore CRESME Ricerche, che ha trattato il tema dell’innovazione della filiera nel primo ciclo del costruito, proseguendo con Pietro Baratono, Presidente della Commissione Ministeriale sulla Digitalizzazione degli Appalti che ha portato un importante contributo sulle nuove disposizioni di legge in materia, e con Stefano Della Torre Presidente Building Smart Italia. 
Delle nuove certificazioni per le organizzazioni ne ha parlato Paolo Orsenigo Direttore Generale di ICMQ. La mattinata ha inoltre visto i contributi di Mario Caputi, Amministratore Unico di in2it, che ha trattato di Digitalizzazione dei processi, insieme a Paolo Odorizzi, Direttore Tecnico di Harpaceas, che ha illustrato la sua esperienza come delegato nazionale presso il Technical Committee 442 del CEN circa la stesura delle norme europee sul BIM. Il BIMsummit è stata anche l’occasione per prendere visione di alcuni progetti, realizzati con l’ausilio della metodologia BIM, illustrati dai rappresentanti di alcune tra le più importanti realtà italiane del mondo delle Costruzioni. Ha preso la parola Andrea Nardinocchi, Direttore Tecnico di Italferr, che ha illustrato come una grande società di ingegneria, che da alcuni anni ha adottato il BIM, stia digitalizzando i sui processi interni. Elisa Spallarossa - Dirigente Ingegnere presso il nuovo Galliera di Genova ha illustrato la sua esperienza sull’appalto BIM per il nuovo ospedale e Fabio Capsoni - socio della Redesco Ingegneria ha presentato il progetto delle strutture del podio della Torre Hadid, realizzato in modalità BIM. 
Non solo Italia, al BIMsummit 2017 due ospiti internazionali hanno contribuito con le loro esperienze di respiro europeo. Ilka May, una tra i massimi esperti di BIM a livello europeo che dopo dieci anni in Arup come Direttore Associato, dal 2015 è stata presidente di “Planen-Bauen 4.0” e ha guidato lo sviluppo di una BIM Road Map strategica per la Germania; Lars Christian Fredenlund - CEO di coBuilder, per offrire un contributo sull’esperienza di Scanska e Willmott Dixon circa la loro strategia di gestione di dati e informazioni in una commessa digitale. 
In un Paese che va verso l’industrializzazione 4.0, la modellazione informativa, che oggi si identifica con l’acronimo BIM, rappresenta la porta di accesso alla digitalizzazione del settore delle costruzioni. Si prevede infatti che la digitalizzazione sarà la via per l’evoluzione del comparto, in grado di accrescerne efficienza e produttività.
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