Pubblicato il 10 luglio 2014

Bamboo: differenze istologiche rispetto al legno

Una ragionevole considerazione che emerge da quanto sopra riportato e anche da quanto sta avvenendo sul mercato e in ambito normativo per alcuni comparti in particolare, per esempio il comparto delle pavimentazioni, riguarda la possibilità o meno di poter assimilare il bambù al legno in termini di caratteristiche e comportamento, anche nel tempo. Aspetto questo non di poca importanza, in quanto sul legno le esperienze e le metodologie d’indagine sono ampiamente consolidate, mentre per il bambù ancora molti aspetti sono in fase di sviluppo e molte conoscenze in fase di acquisizione.
Per poter rispondere in maniera circostanziata occorre considerare la struttura anatomica dei due materialie a tale proposito il parere espresso dal dr. Stefano Berti del CNR – IVALSA (Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree) per EdilegnoArredo/FederlegnoArredo chiarisce le diversità strutturali e morfologiche.
“Il legno, dal punto di vista istologico – afferma il dr. Berti – è il risultato dell’accrescimento secondario tipico delle gimnosperme e delle dicotiledoni. Il bambù, prodotto da piante appartenenti alla classe delle monocotiledoni, non può essere in questo senso definito legno. Le caratteristiche anatomiche e istologiche, d’altra parte, sono quelle che determinano le proprietà del legno come di ogni altro materiale di origine biologica. In questa prospettiva non è possibile assimilare incondizionatamente il comportamento tipico del legno a quello di un materiale che, seppur per certi aspetti simile, non è esente da differenze sostanziali”
Lo stesso prof. Giordano, nel volume “Antologia del legno”, riporta la descrizione del bambù nella sezione dedicata ai “Prodotti forestali diversi dal legno”, inoltre per il legno si fa generalmente riferimento a termini che lo caratterizzano quali tronco, durame, midollo, venature, anelli annuali, sezioni e colore, mentre per il bambù si citano culmo, canna, giunco e germoglio.



Da Modulo 388