Pubblicato il 31 maggio 2016

ARCò nel Padiglione Italia della Biennale di Venezia

TAKING CARE è la chiave di lettura che TAMassociati (Massimo Lepore, Raul Pantaleo, Simone Sfriso) ha scelto in coerenza con Reporting from the Front proposto da Alejandro Aravena, che racconta un’architettura creata con le comunità, capace di condividerne bisogni e aspirazioni. La proposta si sviluppa in tre sezioni, ‘Pensare’, ‘Incontrare’ e ‘Agire’, costruite su tre domande precise che coinvolgono il bene comune. 
Ad ARCò è stato chiesto di partecipare alla sezione ‘Agire’, culmine della mostra, e si traduce in un concreto invito all’azione. ‘Agire’ ospita infatti gli alias di 5 dispositivi mobili pensati per un intervento diretto in aree di marginalità del Paese. Sono moduli carrabili, progettati da 5 studi italiani in collaborazione con 5 associazioni da sempre impegnate in programmi di contrasto al degrado sociale e ambientale. 
ARCò, in collaborazione con Legambiente, ha progettato U.M.A Unità di monitoraggio ambietale. Il dispositivo si configura come un laboratorio mobile in grado di rilevare, valutare e comunicare le condizione ambientali di uno specifico luogo. Le scelte formali si propongono di declinare i principi di sostenibilità ambientale che accomunano Legambiente e ARCò. Si è aumentato il confort del dispositivo attraverso la ventilazione e l’uso di isolanti naturali, si sono migliorati i valori del Coefficiente di Resistenza Aerodinamica e si è reso indipendente energeticamente il dispositivo. 
Con sponsor privati e una campagna di crowdunding civico (Taking Care – periferie in azione, la prima in Italia dedicata alle periferie: www.periferieinazione.it), i dispositivi verranno costruiti e messi su strada per diventare concreti strumenti di tutela e riscatto sociale.
Categorie: Architettura