ARCHITETTURA - Expo: con danza del Leone al via lavori padiglione Cina

Con la tradizionale 'danza del leone' accompagnata da tamburi battenti oggi è partita la cerimonia di avvio dei lavori fuori terra del padiglione cinese a Expo 2015. Un taglio del nastro per il progetto che, con i suoi 4.590 metri, è il secondo più grande dopo quello della Germania. A Milano per l'esposizione universale l'anno prossimo arriveranno almeno un milione di cinesi, tanti sono i biglietti già venduti ai tour operator locali. Ma l'esposizione spera di andare oltre e ha organizzato un road show in Cina che partirà da Pechino il 22 ottobre e toccherà almeno otto città in otto diverse province. Si tratta della prima volta che la Cina - che nel 2010 ha ospitato l'Expo a Shanghai - partecipa a un'esposizione fuori dall'Asia, e in modo così massiccio. Oltre al padiglione del Paese, infatti, la Cina conta anche su due padiglioni corporate (cioè privati) per un investimento, ha ricordato il commissario unico Giuseppe Sala, di 60 milioni di euro. Terminate le fondamenta, ora iniziano i lavori di costruzione vera e propria del padiglione nazionale cinese, che secondo Sala, è un esempio di collaborazione fra i due Paesi. Il progetto è stato realizzato da uno studio cinese in collaborazione con una università cinese, l'appaltatore è cinese ma il subappaltatore è italiano, così come il direttore dei lavori: operai italiani costruiscono il padiglione che poi sarà allestito da lavoratori cinesi. ''La cerimonia di oggi - ha spiegato il commissario cinese Wang Jinzhen - segna l'ingresso ufficiale nella fase cruciale della costruzione. Siamo fiduciosi che le aziende incaricate di realizzare il Padiglione cinese riusciranno a completare il lavoro con velocità e competenza''. (ANSA).

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