Pubblicato il 11 febbraio 2014

Anagrafe dell'edilizia scolastica

L'Italia avrà un Sistema nazionale delle Anagrafe dell'edilizia scolastica (Snaes). Grazie all'accordo siglato la scorsa settimana in Conferenza Unificata riparte con una nuova modalità e procedure più snelle, la raccolta dei dati relativi all'edilizia scolastica. Nuova formulazione anche per l'Osservatorio sull'edilizia, che viene ripristinato per rendere "efficaci gli interventi in materia previsti dalla normativa vigente e per garantire una loro efficiente programmazione".
La proposta di accordo, si legge nel documento redatto dall'ufficio Istruzione dell'Anci, ha l'intento di "fornire un impulso alla realizzazione effettiva dell'anagrafe, anche aggiornando la metodologia e la modalità di rilevazione dei dati, nonchè il set informativo dei dati che saranno individuati con un successivo accordo di conferenza Unificata". Il nuovo sistema di anagrafe prevede due componenti: una a livello centrale, che garantisce al Miur le conoscenze necessarie per la pianificazione e il controllo, e un'altra, distribuita in "nodi regionali", che assicura la programmazione, a livello regionale, del patrimonio edilizio e la gestione dello stesso su base provinciale, comunale e di singola unità scolastica. 
Da parte ministeriale, il Miur metterà a disposizione i dati relativi agli edifici scolastici e un servizio di consultazione dei dati raccolti a livello nazionale. Mentre le Regioni supporteranno Comuni, Province e istituzioni scolastiche per costruire, aggiornare, consultare il 'nodo' regionale fornendo gli accessi necessari per i dati di competenza. L'accesso ai dati contenuti nell'anagrafe, infine, sarà garantito anche all'Anci. Sempre nella riunione odierna, inoltre, l'associazione si è detta favorevole all'intesa per la definizione dei compiti e della composizione dell'Osservatorio per l'edilizia scolastica istituito presso il ministero dell'Istruzione. L'Osservatorio avra' compiti di promozione, indirizzo e attività di studio nell'ambito dell'edilizia scolastica. Fungera', poi, da supporto per i soggetti programmatori e attuatori degli interventi operativi e di definizione di apposite linee guida per la elaborazione del piano nazionale e dei piani regionali, predisposti sula base delle richieste e degli enti locali. L'osservatorio si compone di un rappresentante dei ministeri dell'Istruzione, dei Trasporti, dell'Economia e finanze e dei Beni culturali. Gli enti locali saranno rappresentati da due figure indicate dalle Regioni, uno per l'Anci e uno per l'Upi, l'Unione delle Province italiane. (fonte Ansa).