Pubblicato il 12 marzo 2013

All'ex ospedale di Modena una mostra dedicata a Gae Aulenti

Modena: una degli ultimi luoghi protagonisti dei progetti dell’architetto italiano Gae Aulenti, scomparsa nel novembre 2012 mentre ancora guidava una matita che segnava pensieri, oggetti, ambienti. Città che l’eclettica progettista milanese aveva studiato per delineare l’intervento di riconversione del complesso Sant’Agostino, tramutandolo in un polo culturale di avanguardia della dimensione di 23 mila metri quadrati. Proprio a quest’opera, destinata ad essere conclusa per il 2017, è dedicata la mostra “Il cantiere della cultura”, in programma dal 20 aprile 2013 negli spazi dell’ex ospedale emiliano.
L’esposizione, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e curata dallo studio Gae Aulenti Architetti Associati, illustra in maniera analitica gli interventi previsti sulla preesistenza storica, chiarendo i criteri di fondo che hanno ispirato il progetto ed il dettagliato programma funzionale di ognuna delle sue parti. Grazie al prezioso materiale iconografico e alle immagini tridimensionali del video realizzato appositamente per l’evento, il pubblico potrà constatare le caratteristiche ancora virtuali del complesso, già salutato come “Beaubourg” modenese.
All’interno del comparto troveranno posto il Polo Bibliotecario con la Biblioteca Estense e la Biblioteca Poletti, il Polo espositivo con spazi per mostre d’arte, il Centro per la  Fotografia e l’immagine con la Scuola di Fotografia, il Centro Linguistico e per l’internazionalizzazione dell’Università, un auditorium da 180 posti, bar, ristoranti, negozi, abitazioni e spazi aperti.