Aggiornamento professionale obbligatorio a partire dal 2014

In attesa di essere pubblicato nel Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia, il Regolamento per l’aggiornamento obbligatorio ha già ottenuto l’approvazione del Consiglio Nazionale degli Architetti. Il testo definitivo già  divulgato dall'Ordine degli architetti di Torino andrà in vigore dal 1 gennaio 2014. Tuttavia gli Ordini professionale potranno attivare eventi formativi anche in questa seconda parte del 2013 e gli eventuali crediti potranno essere cumulati con quelli necessari a partire dal 2014. Le modalità applicative sono affidate ad un secondo testo “linee guida” ancora in fase di ultimazione. Il periodo di riferimento per l'aggiornamento è un triennio. Nel triennio, che per gli architetti già iscritti inizia dal 1° gennaio 2014, altrimenti dall'anno successivo a quello di prima iscrizione, bisognerà acquisire 90 crediti formativi (ogni credito equivale ad 1 ora di formazione). I crediti dovranno essere distribuiti nell'arco del triennio, con un minimo di 20 crediti da accumulare in ciascun anno. Dei crediti annuali almeno 4 dovranno riguardare i temi della deontologia e dei compensi professionali. Per il periodo dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016 è concesso uno sconto. I crediti formativi da acquisire saranno in totale 60, con un minimo di 10 crediti annuali, di cui 4 dedicati alla deontologia e ai compensi professionali. Per l'assolvimento dell'obbligo vale la partecipazione a corsi di formazione, anche a distanza; a master, convegni, giornate di studio, seminari, tavole rotonde, conferenze, workshop, attività di aggiornamento e corsi abilitanti. Gli Ordini organizzeranno le loro iniziative di aggiornamento sotto il monitoraggio del CNAPPC. Mentre gli eventi formativi, se organizzati da soggetti diversi dagli Ordini provinciali, dovranno essere accreditati. Associazioni di iscritti o altri soggetti dovranno presentare al Consiglio nazionale una relazione dettagliata che consenta la valutazione dell'evento. La valutazione del CNAPPC sarà anche sottoposta al parere del ministero vigilante.