A Rio de Janeiro iniziano i lavori al Museu do Amanha di Santiago Calatrava

Modello di biarchitettura, ispirato alla filosofia della “green economy” e alla necessità di limitazione dell’impatto ambientale: il Museu do Amanha di Santiago Calatrava, i cui lavori sono appena iniziati, è destinato a diventare la “mascotte” della Conferenza Internazionale delle Nazioni Unite circa lo sviluppo sostenibile nei paesi in via di sviluppo. “Rio+20” è infatti il meeting programmato per il prossimo anno: data per la quale il complesso culturale dell’architetto spagnolo dovrebbe essere concluso, delineando così una nuova immagine urbana per la baia di Guanabara, a Rio de Janeiro. Il proposito di riqualificazione dell’area dello storico molo Pier Mauà è accompagnata da una concezione dell’istituzione in termini ecologici: formalmente ispirato alla vegetazione tropicale tipica della capitale brasiliana, il polo espositivo utilizza materiali riciclabili e persegue la completa autosufficienza dal punto di vista energetico. L’edificio ha infatti una enorme copertura interamente rivestita da pannelli fotovoltaici che, nel corso della giornata, si orienteranno automaticamente per seguire la traiettoria del sole e accumulare il maggior quantitativo di energia. Sistemi di filtraggio e riutilizzo dell’acqua piovana, serbatoi di raccolta, prodotti edili ad impatto zero: Santiago Caltrava mira al raggiungimento della certificazione energetica LEED dal Green Building Council Brasil per il Museu do Amanha.