Pubblicato il 23 maggio 2016

A fieramilanocity, dal 7 al 9 giugno 2016, in mostra architettura, arredo e design del futuro

Technology Hub: elettronica stampabile e “invisibile” per illuminare al tatto le superfici, pareti e mobili rivestiti in marmo liquido, sedie realizzate con tecnologie additive, complementi di arredo ecologici, pannelli fotovoltaici al grafene e edifici progettati per ridurre l’inquinamento dell’aria.

Immaginate un’elettronica non più visivamente impattante ed “antiestetica”, ma in grado di trasformare oggetti comuni in nuove soluzioni “intelligenti”; un marmo liquido per rivestire e rendere elegante qualsiasi superficie, senza il peso e il costo delle tradizionali lastre; sedie stampate in 3D progettate su richiesta, confortevoli, belle nel design e persino personalizzabili per rispondere a particolari caratteristiche fisiche dell’utilizzatore; mobili costituiti da materiale naturale e non inquinante, che garantisca un beneficio per l'ambiente, e perfino interi edifici capaci, con il loro rivestimento, di catturare la luce del sole e convertirla in energia elettrica o di liberare l'atmosfera dallo smog. 
A che punto le nuove tecnologie stanno ridisegnando l’architettura, l’arredo e il design del futuro? Com’è cambiato il ruolo di architetti, designer, creativi e artigiani con le tecniche dell’autoproduzione? E quali sono le nuove frontiere in grado di migliorare la performance delle aziende e cambiare sensibilmente comportamenti, abitudini e stili di vita delle persone? 
Saranno questi alcuni dei temi affrontati nel corso di Technology Hub – l’evento professionale delle tecnologie innovative per il tuo futuro, organizzato da Senaf e in programma a fieramilanocity, dal 7 al 9 giugno 2016, che tra gli ambiti di applicazione protagonisti avrà proprio un focus su architettura, arredo e design.

L’appuntamento, nato per mostrare al mondo imprenditoriale le nuove tecnologie, raccoglierà in un unico momento tutti i comparti dell’innovazione: dalla stampa 3D all’additive manufacturing, passando per l’elettronica e l’internet delle cose, i materiali innovativi, i droni e la robotica collaborativa e di servizio. In particolare, nella “Piazza Innovazione IIT”, andrà in scena un’elettronica stampabile per un design innovativo, funzionale e a basso costo. 
Il progetto PrintFIT, dell’Istituto Italiano di Tecnologia, si propone di realizzare un’elettronica “invisibile”, che possa integrarsi all’interno di numerosi materiali e trasformare oggetti comuni in soluzioni “smart”. L’elettronica organica stampata permette la realizzazione di circuiti elettronici fatti con materiali plastici e fabbricati utilizzando le comuni macchine da stampa, da quelle di uso comune (stampanti a getto di inchiostro) a quelle di uso industriale (flexografiche rotative), grazie all’utilizzo di inchiostri speciali che possono essere conduttori, semiconduttori o isolanti. L’unione di questi elementi porta alla realizzazione di circuiti elettronici che hanno proprietà fuori da quelle dell’immaginario comune: flessibilità, trasparenza e riciclabilità. 
“Questa tecnologia permette di dare intelligenza ad oggetti che, normalmente, per motivi tecnologici o di mercato, non ne hanno” - racconta Giorgio Dell’Erba, ricercatore del centro IIT di Milano (CNST-IIT) - “I materiali su cui è possibile stampare questa nuova elettronica sono numerosi, come diversi tipi di plastiche, carta, ed altri, e offrono la possibilità di conformare l’elettronica agli oggetti su cui è applicata, rendendo questa tecnologia perfetta per l’utilizzo nel mondo del design.” 
Si potranno, quindi, avere pellicole sottilissime touch che si illuminano al semplice tocco, diventando così, ad esempio, una comoda lavagna cancellabile high tech. Queste pellicole possono essere sottili quanto un capello e coniugano i problemi di spazio relativi all’arredamento di interni con funzionalità e design. 
Lo stesso concept potrebbe essere utilizzato per rivestire tavoli e lampade, permettendo di illuminare il luogo dove vengono poggiati gli oggetti o solo per zone specifiche della lampada. 

Dall’universo dell’elettronica il percorso a Technology Hub prosegue con WASP e la sua linea di sedie stampate in 3D, pensate e costruite secondo le esigenze di chi le usa. Un passo in avanti nella Maker Economy e nell’ artigianato digitale che oggi, attraverso macchine custom made, consente di realizzare oggetti di grandi dimensioni utilizzabili nella vita quotidiana, permettendo a chiunque di creare prodotti personalizzati su richiesta, a prezzi accessibili. Una volta prese le misure attraverso uno scanner fullbody, che in un decimo di secondo memorizza le forme e la conformazione fisica dell’utilizzatore, si possono stampare sedie su misura e coadiuvanti per chi è affetto da particolari problemi fisici, con una qualità che non tralascia l’estetica. WASP infatti, ha coinvolto un gruppo di creativi, studiando e lavorando assieme a designer di esperienza, docenti universitari e neolaureati, allargando i progetti ad ulteriori complementi di arredo, come tavoli, scaffali ed elementi di uso comune, il tutto all’insegna della sostenibilità ambientale. 
Se un oggetto si rompe o diventa vecchio? La stampa 3D consente di riciclarlo, con un sistema che adotta il granulo ricavato dal materiale tritato per dare vita a nuovi prodotti. 
I materiali innovativi saranno anche al centro della “Piazza Architettura, Arredo e Design”, dove Desamanera, realtà innovativa che combina le infinite possibilità della produzione additiva all’artigianalità made in Italy, presenterà tutta la creatività espressa dal Marmo LiquidoTM , una finitura naturale in grado di rivestire qualunque superficie con vero marmo, ma con una consistenza nettamente inferiore rispetto alle lastre normali. Pareti, soffitti, volte, pilastri, mobili e più in generale oggetti grezzi con forme non lineari, sono tantissime le applicazioni all'arredo per interni ed esterni di questo rivestimento speciale che, oltre a impreziosire i materiali, permette di porli sotto una nuova ottica, più tecnologica e funzionale. All’interno dello spazio espositivo di Technology Hub, Desamanera creerà per i visitatori un percorso di giochi di luce, colori e sculture luminescenti, regalando un’esperienza visivo-tattile fatta di emozioni, sensazioni e percezioni piacevoli. 

Nella stessa area dimostrativa, Federarchitetti, presente anche il 7 giugno con il convegno “L’autoproduzione anche con le stampanti 3D – dagli architetti ai creativi”, parteciperà con “Fabbricando”, progetto di aggregazione degli architetti-designer-creativi con il fine di far emergere il nuovo modello economico basato sull’autoproduzione. In questo spazio, il visitatore coglierà le opportunità offerte dalla stampa 3D, fusa con la creatività dei designer, per la realizzazione di oggetti di uso quotidiano e soluzioni d’arredo ecologiche ottenute da materiali di recupero, come la mensola Legàmi, ideata dall'architetto Adriano D'Elia. 
Inoltre, tra le novità destinate a compiere una trasformazione nel settore dell’edilizia, ci saranno soluzioni per agevolare la riduzione dei consumi energetici degli edifici. Si va dal primo pannello fotovoltaico al grafene di grandi dimensioni (progetto dei Graphene Labs dell’IIT e Università di Tor Vergata) per rendere finestre ed altre superfici esposte alla luce solare intelligenti, ovvero capaci di produrre energia pulita dalla radiazione luminosa senza bloccarne il percorso, ai rivestimenti rivoluzionari presentati nella “Piazza progettazione e produzione digitale in architettura”. Come i polimeri trasparenti, in grado di catturare la luce e convertirla in energia elettrica, che consentiranno in un futuro non troppo lontano, alle facciate dei grattacieli e a tutte le superfici trasparenti, di diventare "riserve" di energia e giocare un ruolo attivo nella riduzione di emissioni di Co2. 
Ma non solo. Potremo disporre di strutture di rivestimento che mutano la propria forma in risposta a sollecitazioni termiche o elettriche, che variano la propria porosità in funzione dell'intensità della radiazione solare incidente e che potranno persino essere in grado di combattere l’inquinamento atmosferico. 

L’iniziativa, che offrirà uno sguardo sui sistemi costruttivi e sulle nuove estetiche grazie al contributo scientifico del laboratorio sperimentale INDEXLAB del Politecnico di Milano, metterà a disposizione un ampio e qualificato palinsesto di contenuti e attività dimostrative rappresentative del flusso della fabbricazione digitale: progettazione algoritmica, fabbricazione robotica, rivestimenti parametrici. 
I tre giorni di Technology Hub, sviluppati tra spazi espositivi, aree dimostrative, workshop e convegni, case history e presentazioni tecniche, saranno un’occasione per conoscere e vedere dal vivo tutte le ultime soluzioni innovative, in un vero e proprio “contagio” tecnologico da cui derivare soluzioni più efficaci per il business.
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