5 giorni di workshop e di conferenze di architettura a Pragelato e Venaus

Dal 10 al 14 maggio la Fondazione per l'architettura / Torino organizza, in collaborazione con Parcolimpico, Comune di Pragelato, Comune di Venaus e con il sostegno del Programma “Torino e le Alpi” della Compagnia di San Paolo, Una montagna di sguardi, un workshop di progettazione internazionale e un ciclo di conferenze di architettura. 
Il workshop nasce con l'intento di elaborare e divulgare visioni inedite e ispiratrici di un’immagine contemporanea di montagna, capaci di valorizzarne l’identità culturale e le potenzialità innovative. 
Questi i due casi studio: 
Il centro storico di Venaus, borgo alpino della Val Cenischia a poco più di 50 chilometri da Torino, rispecchia una situazione tipica dei centri montani del Piemonte occidentale che, in seguito allo sviluppo di impianti industriali nei fondivalle e in pianura, a partire dai primi anni del ‘900 hanno subìto un forte spopolamento. Le risorse e le tradizioni tipiche del territorio hanno perso il ruolo centrale che avevano sempre rivestito, nel sistema produttivo così come nell’ambiente costruito e oggi Venaus si trova ad affrontare un rapporto irrisolto tra tradizione e modernità, in bilico tra la nostalgia del passato e il conformismo a un presente che non sente come proprio. Il workshop si ripropone di ripensare la metodologia di intervento architettonico nei contesti alpini lavorando su tre ambiti: il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio privato, la riconfigurazione dei luoghi che fanno da cerniera tra spazio pubblico e proprietà privata e la riorganizzazione e il miglioramento dei caratteri peculiari dello spazio pubblico cittadino. 
Pragelato è una località a circa 1.500 m di altezza in Alta Val Chisone, conosciuta soprattutto per le tre discipline sportive ospitate durante le Olimpiadi invernali del 2006 (il salto, lo sci nordico e la combinata nordica). A partire dal 2014 è stato avviato il progetto Pragelato Natural Terrain, volto a riqualificare un’area di circa 8 km quadrati sul versante nord della valle, con l’obiettivo di incrementare la fruizione del territorio nei mesi invernali, ma anche nella stagione estiva grazie alla presenza di infrastrutture per sport estivi. All’interno di questo progetto, l’area dello Stadio Olimpico rimane una di quelle più critiche. Si compone di due trampolini olimpici, tre trampolini scuola, una torre per i giudici e un edificio per le partenze, cui si aggiungono un albergo/ristorante e una club house. Nonostante i molti punti di forza dell’impianto: facile accessibilità, vicinanza al centro abitato e visibilità dalle principali arterie, nell’agosto del 2009 lo Stadio è stato chiuso per la difficoltà di raggiungere una sostenibilità economica nella sua gestione. E la caduta in disuso ha inevitabilmente condotto ad un processo di lento degrado. I partecipanti del workshop saranno chiamati a produrre soluzioni progettuali a scale diverse per rivalorizzare e rifunzionalizzare le strutture attualmente presenti sul sito, integrandole nel contesto di Pragelato. 

30 progettisti (architetti professionisti e studenti universitari) lavoreranno in piccoli gruppi suddivisi tra Pragelato e Venaus e saranno seguiti da architetti di fama internazionale esperti di ambito montano: Stefano Pujatti di Elasticospa, Adriano Marangon e Michela De Poli di MADE associati, Sarah Becchio e Paolo Borghino di StudioErrante Architetture, Michael Obrist di FELD72, Federico Mentil di Ceschia e Mentil architetti associati e Pietro Vincenzo Ambrosini, Alessandro Busana ed Enrico Lunelli per il collettivo Montemarzio. 

Questi gli incontri pubblici: 
Giovedì 11 maggio ore 18.30 
Pragelato – Conferenza dello studio MADE associati 
Venaus – Conferenza dello studio Campomarzio 

Venerdì 12 maggio ore 18.30 
Pragelato – Conferenza di StudioErrante 
Venaus – Conferenza dello studio Ceschia e Mentil architetti associati 

Sabato 13 maggio ore 18.30 
Pragelato – Conferenza dello studio ELASTICOSPA 
Venaus – Conferenza dello studio Feld 72
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