(produzione) Verde verticale

I sistemi finalizzati all’integrazione fra organismi edilizi e vegetali alle diverse scale del progetto d’architettura stanno oggi riscuotendo notevole interesse. Fra questi, quelli che riguardano la commistione su superfici edilizie verticali di apparati vegetali viventi sono i più recenti, e quindi, oltre che meno conosciuti, anche quelli che attirano la maggior attenzione di settore. Le pareti verdi rappresentano una novità per la pratica architettonica contemporanea, non solo per le proprie doti d’innovazione intrinseca ma anche in forza dell’effettivo impatto sull’aspetto dell’edificio che le inglobi.

All'attuale stato dell’arte bisogna comunque ammettere, però, che tale interesse non è supportato da un’adeguata conoscenza, da parte dei vari attori del processo edilizio, di quelle che sono le caratteristiche esecutive e comportamentali di un sistema che, proprio in forza della compresenza di apparati costruttivi e biologici, può rilevarsi sensibile e impegnativo da manutenere.
Benché alcuni archetipi di pareti verdi siano rilevabili da secoli all’interno dell’edilizia di base in regioni geografiche a clima sia freddo che mediterraneo, tale tipologia costruttiva si è molto evoluta, soprattutto in anni recenti, conseguentemente al progresso delle teorie legate allo sviluppo sostenibile.

Ulteriore elemento costruttivo da cui derivano i sistemi d’inverdimento verticale più recenti è quello del verde pensile, poiché da tale tecnica discendono sia alcuni dei principali sviluppi funzionali delle pareti verdi odierne, che la conseguente modalità di concepirne la conformazione stratigrafica nello spazio dell’involucro. Il verde pensile si differenzia però da quello verticale in forza sia di motivazioni comportamentali (ad es. gestione idrologica del sistema, fruibilità per le persone ecc.) che sotto l’aspetto della definizione tecnologico-normativa. Nel mondo, la pratica delle coperture a verde è ormai consolidata, tanto che, ad esempio in Italia, è rilevabile una norma tecnica dedicata (la UNI 11235:2007, intitolata Istruzioni per la progettazione, l’esecuzione, il controllo e la manutenzione di coperture a verde); mentre non è possibile affermare altrettanto con le pareti verdi che sono caratterizzate ancora oggi, a livello globale, da numerosissime tecniche diverse e da una totale.I sistemi per l’edilizia che contemplano la presenza di apparati vegetali si differenziano da tutti gli altri, proprio a causa di tale compartecipazione biologica. La vegetazione è un elemento naturale vivente e, in forza di tale particolarità, risulta impossibile da controllare appieno. Ne deriva pertanto che attraverso l’attività progettuale si dovrà piuttosto mirare ad assecondare le esigenze della pianta, per non mettere a rischio la sussistenza dell’involucro.

Autore: Edoardo Bit
Pubblicato su Modulo 384/2013