Focus: INVOLUCRO
Pubblicato il 11 gennaio 2019

Un involucro architettonico di successo per l’edificio Pixel del Kilometro Rosso

Bodino, primo general contractor integrato per importanti opere nel mondo, ha ancora una volta dimostrato la propria capacità progettuale e realizzativa nell’ambito di una delle sue quattro business unit storiche: le facciate architettoniche.
Chiamata in corsa, in sostituzione di un contractor in difficoltà, la società torinese Bodino rappresenta una realtà italiana in grado di offrire servizi di altissima qualità in diversi ambienti architettonici: fit-out, exhibits, allestimenti museali, tecnologie in legno e rivestimenti di edifici. 
Diversamente da molte altre aziende del settore, la struttura di Bodino comprende allestimenti produttivi dedicati alle proprie business unit, elemento che le consente di presentarsi al mercato come un general contractor integrato. La società ha implementato il proprio know-how acquisendo, nel 2017, la Stratex, un’azienda friulana che detiene una immensa esperienza nell’ambito delle grandi strutture in legno lamellare e, quest’anno, Officine Tosoni, marchio storico internazionalmente riconosciuto nel settore delle facciate continue e dei rivestimenti architettonici. 
Attraverso la gestione e il coordinamento della Divisione Engineering and Management di Torino, le varie business unit operano, indipendentemente o congiuntamente a seconda della tipologia di ciascun singolo progetto, a garantire il massimo risultato in termini di qualità, tempi, costi e sicurezza. 
Nell’edificio Pixel del Kilometro Rosso progettato dallo studio De Ferrari Architetti di Torino, Bodino è intervenuta per l’engineering, la realizzazione e la posa in opera della maggior parte dell’involucro architettonico dell’edificio. in particolare, le grandi superfici cieche dei fronti sud e nord e dei volumi in copertura sono state realizzate con una trama di pannelli modulari composti da tubi in alluminio verniciato, a effetto perlaceo, fissati alle pareti retrostanti mediante una struttura di supporto opportunamente predisposta. Il susseguirsi regolare della trama, unitamente alla cura del dettaglio, garantisce una continuità visiva dell’involucro, donando al volume compatto dell’edificio un aspetto vibrante che viene accentuato dalla variabilità della luce che ne investe le superfici. 
Il fronte sud-ovest è caratterizzato da un sistema distributivo a ballatoi in acciaio, con balaustre in vetro, che prende vita tra due facciate vetrate a formare l’ambiente principale denominato “Serra”. 
La prima vetrata interna si compone di un sistema a serramenti tradizionale, mentre la seconda vetrata esterna è realizzata in vetro strutturale con lastre stratificate e temperate, collegate mediante un sistema a bulloni articolati, bracci pressofusi in acciaio inox e grandi staffe sagomate in acciaio che si dipartono dalle travi longitudinali dei ballatoi. 
La schermatura solare è garantita da un disegno serigrafico a fitta trama di PIXEL atto a disegnare delle alberature stilizzate, in continuità visiva con l’ambiente naturale circostante. La ventilazione del grande ambiente è invece assicurata da porzioni di vetrata aprili, le quali sono composte da lamelle di vetro e vengono azionate da servocomandi collegati al sistema integrato di rilevazione climatica. 
Infine, la facciata nord-est, composta da un sistema tradizionale a cellule modulari, viene invece difesa dall’irraggiamento solare mediante vele frangisole disposte ortogonalmente ad essa. Il sistema si compone di grandi strutture portanti in acciaio verniciato e tubolari anch’essi in acciaio verniciato e a forme variabili direttamente ancorati alla facciata. Un articolato sistema di cavi in acciaio inox garantisce la stabilità del sistema. 
Con l’intervento all’edifici Pixel del Kilometro Rosso, Bodino esalta le proprie doti e la propria flessibilità nell’ambito delle facciate architettoniche. 

Pubblicato su Modulo 416, novembre/dicembre 2018 

Crediti fotografici: Giuseppe La Spada, Kilometro Rosso
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