(formazione) Solare termico o fotovoltaico?

Modulo: In questo momento di notevole interesse generale per il solare l’attenzione sembra essere tutta rivolta al fotovoltaico, mentre il termico sembra essere quasi in subordine. E’ vero in generale?
M. Filippi: Si, è vero. Il fotovoltaico viene oggi preferito al termico per una serie di motivazioni tecniche ed economiche. Dal punto di vista tecnico si può evidenziare che i pannelli fotovoltaici sono sottili e leggeri, facilli da installare anche su edifici esistenti e possono essere applicati sui lastrici solari senza particolari vincoli normativi (anche se in alcuni casi si richiede una DIA); l’energia che viene prodotta in eccesso rispetto alla domanda trova nella rete elettrica nazionale un serbatoio di accumulo a capacità “infinita” e quindi una possibilità di restituzione al momento del bisogno. Dal punto di vista economico la produzione di energia elettrica con pannelli fotovoltaici gode attualmente di significativi incentivi economici (nell’anno 2010 l’incentivo varia da 38 a 42 centesimi d euro per chilowattora prodotto, a seconda del grado di integrazione dei pannelli nella struttura portante) e del regime di “scambio sul posto” dell’energia elettrica (fino a 200 chilowatt di picco installati). L’investimento torna in meno di 10 anni, mentre si può usufruire dell’incentivo per produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile per 20 anni. In questo contesto la diffusione del fotovoltaico è governata dalle leggi di mercato. Si è generato un mercato molto attivo che ha ridotto il costo del chilowatt di picco installato di più del 30% negli ultimi due anni. Ci sono investitori che cercano superfici da locare (ad esempio coperture di capannoni industriali, aree di discariche esaurite ecc.) per installare su di esse i propri pannelli fotovoltaici e ci sono aziende che effettuano installazioni “chiavi in mano” e forniscono servizi di manutenzione per il ciclo di vita del prodotto.

Modulo: Parlando del residenziale, che ha tipologia di consumi più compatibili con il solare termico, cosa frena lo sviluppo?
M. Filippi: Credo che ciò che fa preferire l’installazione del solare fotovoltaico rispetto al solare termico, al di là delle considerazioni economiche già fatte, sia la maggior superficie necessaria per soddisfare il fabbisogno dell’utenza servita e la necessità di effettuare lavori di termoidraulica costosi e invasivi. Mi spiego meglio. Affinchè valga la pena installarli, i pannelli solari termici devono coprire almeno il 50% del fabbisogno di acqua calda sanitaria (dove l’installazione è resa obbligata da leggi regionali o da regolamenti edilizi comunali si parla del 60%); ciò implica, nei nostri climi, l’installazione di circa 1 metro quadrato di superficie di pannello per persona. Per quanto riguarda il solare fotovoltaico non vi è un limite inferiore di convenienza economica e, per quanto detto in precedenza, installo, produco e guadagno, poco o tanto che sia. D’altronde installare un impianto solare termico vuol dire non solo collocare in copertura pannelli pesanti e di un certo spessore (difficilmente integrabili nell’involucro edilizio), ma anche realizzare una rete di circolazione dell’acqua calda e un serbatoio di accumulo abbastanza grande, altrimenti posso disperdere parte dell’energia termica raccolta con i pannelli solari. Mentre installare un impianto solare fotovoltaico vuol dire semplicemente collocare, oltre ai pannelli, un inverter e connettersi alla rete elettrica; è dunque un intervento assai meno importante sia per una nuova costruzione che per un edificio esistente. 

Modulo: La tecnologie, comunque, registra innovazione: basta pensare al sottovuoto, ai materiali ecc. Che sviluppi sono prevedibili in questo senso?
M. Filippi: Le aziende stanno sviluppando prodotti sempre più integrabili nelle coperture, efficaci daò punto di vista funzionale e attenti agli aspetti formali e compositivi. Per quanto riguarda il solare termico è probabile lo sviluppo di pannelli sottovuoto che, consentendo di raggiungere più elevati livelli di temperatura, possono essere associati a gruppi frigoriferi ad assorbimento per produrre freddo nel periodo estivo (solar cooling), Per quanto riguarda il solare fotovoltaico si stanno sviluppando nuovi materiali che consentono di ottenere efficienze di trasformazione dell’energia solare in energia elettrica dell’ordine del 40%, valori sino ad oggi impensabili. Interessante è poi la soluzione tecnica che integra il solare termico e fotovoltaico in un unico pannello solare termico e fotovoltaico allo stesso tempo (un vero e proprio cogeneratore solare). Con tale tecnologia, a parità di energia termica ed elettrica prodotta, è possibile ridurre a poco più della metà la superficie che sarebbe occupata da pannelli solari termici e fotovoltaici separati. E’ una buona soluzione che trova però difficoltà nella diffusione nel mercato, credo perché devono trovarsi riunite nello stesso produttore, ma soprattutto nello stesso installatore, competenze termoidrauliche e competenze elettriche.    

Pubblicato su Modulo 360/2010