Sheltering. Tecnologie avanzate per bisogni mutevoli

La società contemporanea ha bisogni ed esigenze sempre più complesse e molteplici ed in particolare di attrezzature di servizio flessibili, leggere e reimpiegabili. Dalle emergenze ambientali agli eventi mondani, dalla protezione dei beni culturali all’alloggiamento temporaneo dei migranti, risulta necessario allestire con facilità elementi architettonici performanti, destinati ad offrire protezione: gli shelter (letteralmente rifugio, ma il vocabolo ha accezione più ampia). D’altro canto le costruzioni temporanee sono ormai entrate a pieno titolo nell’ambito dell’architettura.
Le prestazioni fondamentali di questo tipo di attrezzature sono le seguenti:
- Trasportabilità: analizzando più attentamente la prestazione, questa riguarda principalmente due aspetti: il packaging e la modularità dell’elemento. Il primo attiene alla possibilità di compattare la struttura in volumi ridotti, il secondo alla possibilità di assemblare più moduli.
- Montabilità: più precisamente, la rapidità di montaggio indica la facilità di assemblare le parti che compongono la struttura. Prestazione che tende verso il limite della autocostruzione. Oltre la leggerezza delle componenti da impiegare, occorre tenere in considerazione gli elementi di appoggio intermedi o le modalità di fissaggio tra le varie parti.
- Reimpiegabilità: la possibilità di riutilizzare il manufatto abbatte i costi di produzione e di gestione, ma deve essere attentamente valutata in sede di progetto.
- Flessibilità: intesa fino a tempi recenti nel senso di poter ampliare la superficie assemblando più moduli, si è evoluta sino a contemplare la responsività, ovvero la capacità del manufatto di adattarsi ad esigenze mutevoli nel tempo.
Guardando l’involucro leggero nel suo insieme, è possibile rilevare l’elevato livello di sostenibilità che deve possedere. Risolvendo in un solo manufatto le diverse performances qui elencate, l’architettura di piccola scala sperimenta nuove esperienze, grazie alla minimizzazione dell’uso di materia prima ed energia. Il padiglione, prototipo progettuale per eccellenza, è quindi l’espressione più alta della sperimentazione progettuale.

Autori: Vincenzo Sapienza, Michele Versaci, Gianluca Rodonò
Pubblicato su Modulo 394/2015