Focus: CALCESTRUZZO
Pubblicato il 22 novembre 2017

(formazione) Porta Nuova Garibaldi: la struttura in calcestruzzo

Progettata da Cesar Pelli, la torre Porta Nuova Garibaldi è divenuta, con i suoi 230 metri, l’edificio più alto d’Italia a seguito del posizionamento sulla sua cima dello Spire di 78 metri. 
Al di là della spettacolare operazione di posizionamento della guglia è necessario considerare che si parla di un peso complessivo di 500 tonnellate e che, sotto la considerevole quota indicata, sono stati tracciati attenti calcoli strutturali e materiali.
Per l’edificio simbolo della Milano contemporanea è stato progettato un calcestruzzo ad alta resistenza (C60/75), in grado di mantenere omogeneità e costanza per garantire la lavorabilità e la pompabilità ad alta quota (fino a 160 metri di altezza) e calcestruzzo a bassissimo calore d’idratazione per i getti massivi delle fondazioni con alti spessori, per le quali esistono problemi legati allo sviluppo delle alte temperature con conseguente rischio di fessurazioni. 
La significativa massa delle torri ha infatti richiesto la realizzazione di platee di fondazione di spessore considerevole, variabile dai 185 sino ai 400 cm. 
Oltre alla sostenibilità del cemento utilizzato nei mix design, che, in quanto pozzolanico, consente minor dosaggio di clinker e di conseguenza minori emissioni di CO2, i calcestruzzi sono stati composti da un’additivazione con filler ad elevate caratteristiche di pozzolanicità per migliorare le prestazioni e per risultare maggiormente ecologici, poiché tali filler sono prodotti certificati appartenenti alla categoria LEED 100% preconsumer. I prodotti inoltre hanno contribuito all’ottenimento dei crediti LEED per il “contenuto riciclato dei materiali”, grazie alla limitazione dell’uso di risorse naturali e in relazione alla “provenienza regionale dei materiali estratti, lavorati e prodotti”, in quanto si è sostenuto l’uso di prodotti locali, riducendo gli impatti ambientali derivanti dal trasporto.