Pubblicato il 10 ottobre 2016

Pensato prima. Second life Padiglione Coca-Cola Expo Milano 2015

Il padiglione Coca-Cola, realizzato dallo studio milanese Peia Associati, è stato concepito fin dal principio per trasformarsi in un campo da basket al termine dell’esposizione universale EXPO 2015. 
I portali e la copertura in legno lamellare sono stati smontati e trasportati nel Parco La Spezia, a ridosso di Viale Famagosta, una delle arterie della periferia di Milano, dove saranno utilizzati per coprire uno dei due campi da basket esistenti. Il progetto prevede anche la ristrutturazione del manto dei due campi da gioco.
La struttura è un parallelepipedo di 35x20 m circa e alto 12 m (dimensioni corrette per la pratica dello sport), composto da elementi modulari e realizzato con materiali altamente ecosostenibili, riutilizzabili e facilmente riciclabili: la sequenza di elementi modulari in legno lamellare dà vita a uno spazio semplice, ma suggestivo, accogliente nei grazi spazi interni e altamente espressivo, ma permeabile, nella sua immagine esterna. 
Il progetto prevede il rimontaggio della struttura in portali in legno lamellare e della copertura, sempre in legno lamellare, comprensiva di isolante termico e impermeabilizzazione anti isola di calore. Non saranno montate le facciate a chiusura di nessuno dei quattro lati del padiglione. 
L’edificio, che durante Expo ha vinto il premio “Towards a sustainable Expo” per le sue capacità di termoregolazione passiva, permette di ombreggiare lo spazio di gioco garantendone la libera ventilazione. La copertura isolata impedirà il surriscaldamento al di sotto della stessa e i pilastri profondi 1 metro ne garantiranno l’ombreggiamento. 
Gli elementi strutturali e i giunti principali dell’edificio saranno protetti sa scossaline in acciaio o alluminio, così da garantire la durabilità della struttura nel tempo. Le tamponature previste sono realizzate in lastre forate di acciaio zincato, mentre all’interno lamiere color testa di moro. Tali tamponature si rendono necessarie a protezione delle croci di controvento. 
Le acqua meteoriche raccolte dalla nuova copertura saranno smaltite direttamente all’interno della struttura stessa.  
Al suo interno sarà installato un sistema di illuminazione sincronizzato al sistema pubblico esistente nel parco, costituito da 20 fari LED a soffitto, che garantiranno l’illuminazione del campo da gioco, e 48 fari incassati a terra tre i pilastri (24 per parte) che illumineranno scenicamente la struttura garantendo al contempo una migliore illuminazione dell’area di parco circostante, aumentando il senso di sicurezza generale. 


Pubblicato su Modulo 401, giugno 2016 

Crediti fotografici: Peia Associati
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