(formazione) Pavimentazioni lapidee

Lastre in pietra naturale con uno spessore maggiore di 12 mm; marmette modulari, cioè piccole lastre con uno spessore non maggiore di 12 mm, e lastre rifilate e tagliate nelle dimensioni richieste dalla posa che si differenziano per modalità di produzione e per la finitura superficiale. Sono i pavimenti di pietra, che oggi possono contare su un apparato normativo di grande interesse volto a fissarne tutti i requisiti di prodotto con i relativi metodi di prova per la marcatura CE.

Pavimenti in pietra per esterni. Le tipologie
Cubetto - piccolo blocco di pietra naturale per pavimentazioni con dimensioni nominali tra 50 mm e 300 mm e nessuna dimensione in pianta, generalmente maggiore del doppio dello spessore. Il cubetto può essere a spacco oppure lavorato mediante trattamenti termici o meccanici che producono una finitura fine o rustica.
Lastra - qualsiasi unità di pietra utilizzata come materiale di pavimentazione, nel quale la larghezza nominale superi i 150 mm e inoltre superi in generale il doppio dello spessore. La superficie può essere a spacco o avere un aspetto modificato da uno o più trattamenti superficiali, meccanici o termici, per ottenere una finitura fine o rustica. La lastra può essere anche bisellata, avere cioè spigoli smussati o arrotondati.
Cordolo - elementi di lunghezza maggiore di 300 mm comunemente utilizzato come bordatura di una strada o di un marciapiede. Il cordolo può essere a pianta curva, concavo o convesso. La superficie può essere a spacco o lavorata con metodi meccanici o termici. La finitura superficiale può essere fine o rustica.

I lapidei agglomerati
Un discorso a parte è da fare per i prodotti lapidei agglomerati, costituiti cioè da frammenti lapidei naturali (aggregati) legati con resine o con cementi. I materiali di partenza utilizzati per gli agglomerati sono ottenuti per comminuzione di diversi minerali industriali, di scarti di coltivazione di rocce ornamentali e di sabbie naturali; a tali materiali vanno aggiunte limitate porzioni di leganti organici o inorganici. Essendo fabbricati industrialmente i prodotti agglomerati hanno visto, nel corso degli anni, un miglioramento delle loro proprietà fisico meccaniche. Essi inoltre costituiscono un materiale di grande interesse anche nell'ottica della sostenibilità in quanto utilizzano gli scarti di coltivazione che altrimenti dovrebbero venire collocati in discarica.

Autore: Alessandra Cattanei
Pubblicato su Modulo 304/2004