(produzione) Nuovo Teatro dell'Opera di Firenze: il progetto acustico

Il controllo acustico all’interno del Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze è stato al centro dell’innovazione del progetto di ABDR Architetti Associati che, come sottolinea Jurgen Reinhold della Muller-BBM, ospita una Sala per opera lirica, una Sala concerti ed una Cavea che devono poter essere utilizzate in contemporanea e che quindi richiedono speciali giunti acustici per una divisione ottimale.  La forma classica a ferro di cavallo e ordini di palchi della Sala Grande ha avuto importanti ricadute sul progetto acustico che mette al primo posto l’opera lirica; al secondo, i concerti di musica sinfonica con la grande conchiglia acustica che permette di sistemare l’orchestra e il coro in zona palcoscenico; al terzo, la musica moderna per la quale sono state previste tende fonoassorbenti che riducono i tempi di riverbero e che sono state nascoste dalla vista e posizionate nel vuoto dietro la rete metallica. In particolare, la rete metallica che avvolge come un velluto lo spazio, determinandone la geometria,  è in effetti uno stratagemma per gestire in modo separato la forma estetica da quella acustica. Dietro la rete, acusticamente trasparente, pannelli in legno e cartongesso ottimizzano la rifrazione dei suoni  per ottenere la migliore resa acustica. L’involucro architettonico non coincide quindi con quello acustico, lasciando quindi ampia libertà di articolare l’interno nel modo più prestazionale. La conchiglia acustica è quindi il risultato di appropriate forme e inclinazioni degli elementi del soffitto, delle pareti e anche dell’area del proscenio. Altri aspetti del progetto hanno riguardato la psicoacustica che si occupa degli effetti della percezione del suono e del benessere dei musicisti che, nella fossa d’orchestra, hanno richiesto  esclusivamente superfici in legno perché è il materiale, capace di vibrare, più caldo ed accogliente. 

Autore: Cristina Donati 
Pubblicato su Modulo 374/2012