Focus: VETRO
Pubblicato il 16 maggio 2012

L'involucro dei Grandi Magazzini John Lewis

Le due lastre della doppia pelle presentano il medesimo motivo: questa strategia determina il fatto che, se un osservatore si pone frontalmente alle serigrafature, sfrutta la massima trasparenza ma, appena assume posizioni angolate, il disegno si moltiplica producendo un effetto oscurante che agisce da schermatura solare. Inoltre, per consentire diverse intensità di protezione, il trattamento utilizzato per decorare i quattro pannelli può avere spessori diversi, producendo livelli di trasparenza variabili dal 34.25% al 43.47%.
Questo tipo di tecnica utilizza un sistema elettromagnetico che applicato sottovuoto consente di depositare variabili quantità di ossidi metallici o metalli (cromo, nichel, titanio, argento) che raggiunto lo stato gassoso modifica le prestazionalità del vetro (basso indice solare e alta trasmissione della luce).
In questo caso, l’innovazione consiste nell’applicazione selettiva di questo sistema, ottenendo vetri dove la texture specchiante si alterna a quella trasparente secondo schemi grafici precostituiti.
L’immagine della tenda richiedeva fluidità e continuità del rivestimento ed i giunti avrebbero costituito un fastidioso elemento di interruzione. Gli ingegneri hanno quindi adottato un sistema strutturale “appeso” che prevede l’ancoraggio dei tre piani del guscio vetrato, a staffe ancorate alla soletta di copertura.