Pubblicato il 30 aprile 2014

Legno "taylor made"

Negli ultimi anni il mercato delle costruzioni in legno ha acquisito una rinnovata energia. In parallelo all’uso delle tecnologie più tradizionali che prevedono la realizzazione di una struttura a telaio con chiusure di tipo “leggero”, si è recentemente registrata una notevole diffusione di nuove costruzioni realizzate con pannelli CLT (Cross Laminated Timber). Il ridotto peso, con i relativi vantaggi che ne derivano per quanto concerne trasporto e movimentazione in cantiere di lavorati e semilavorati, oltre che la propensione ad una facile lavorazione, rendono la scelta del legno vincente in svariati ambiti d’intervento, dalla nuova costruzione alla riqualificazione di edifici esistenti. Inoltre l’elevato grado di prefabbricazione, caratteristico delle tecnologie in legno, si riflette a livello di qualità operativa in una riduzione del numero delle lavorazioni in cantiere e in una maggiore rapidità di esecuzione delle stesse. Il fatto che gli elementi prodotti in stabilimento, “tagliati su misura” per ciascun progetto, siano pronti per il montaggio già in uscita dal sito di produzione, fa sì che la fase progettuale sia inevitabilmente e strettamente correlata a quelle di produzione e costruzione dell’opera in cantiere.
Ma quali sono le problematiche che richiedono una maggiore attenzione durante la fase di progettazione di un edificio in legno? Per poter rispondere correttamente a questa domanda è necessario operare una prima fondamentale distinzione tra le tipologie di costruzione in legno con chiusure di tipo “leggero”  e quelle con chiusure di tipo “massiccio”. Mentre in edifici del primo tipo l’isolante termico e la struttura sono “inglobati” in un unico strato funzionale, in edifici che prevedono l’impiego di pannelli in CLT, la struttura portante e gli elementi coibentanti sono invece due strati fisicamente ben distinti. 
Per la realizzazione della struttura portante vengono utilizzati nei due casi prodotti completamente diversi. Contrariamente alle costruzioni di tipo leggero, nelle quali i pannelli utilizzati per la realizzazione delle chiusure sono costituiti da elementi portanti di tipo lineare integrati con una pannellatura sottile verso il lato esterno e verso il lato interno, nelle costruzioni di tipo massiccio vengono impiegati elementi di tipo piano di grandi dimensioni che hanno in sé già una funzione portante. Inoltre, le costruzioni di legno di tipo massiccio, di norma, non necessitano di alcuna barriera/freno al vapore sul lato caldo delle chiusure (già a partire da una struttura a tre strati i pannelli in CLT sono in grado di garantire una buona tenuta all’aria) e possiedono una massa più elevata, con una conseguente maggiore capacità di accumulo di energia termica. 
Alcuni degli aspetti fondamentali da valutare per la progettazione e la realizzazione di un edificio in legno sono qui di seguito illustrati.

Autori: Eugenia Gasparri, Enrico Sergio Mazzucchelli
Pubblicato su Modulo 388/2014
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