Pubblicato il 2 agosto 2010

(formazione) LEED. Strumento per misurare la sostenibilità

Modulo: Nello scorrere l’elenco soci abbiamo visto che molte università italiane hanno aderito al progetto LEED. Quale la motivazione che ha visto l’Università di Trento in primo piano nell’ambito del GBC Italia?
Antonio Frattari: L’Università di Trento sta svolgendo da oltre 15 anni attività di ricerca sugli aspetti legati alla sostenibilità in edilizia. Già nel 2004 abbiamo organizzato un congresso mondiale incentrato su questi argomenti dal titolo significativo “Sustainability of the Housing project”, durante il quale 234 delegati da 36 nazioni hanno discusso per cinque giorni sulle tematiche della sostenibilità relazionate all’abitare. Negli ultimi 10 anni abbiamo svolto ricerche incentrate sui sistemi di valutazione della sostenibilità edilizia, facendo analisi e comparazioni tra i diversi sistemi di rating. E’ quindi stato naturale per noi quando si è iniziato a parlare di GBC e LEED mettere a disposizione le nostre competenze per fare la trasposizione del manuale LEED in Italiano, partecipando alla nascita del GBC Italia fin dal primo giorno. 

Modulo: Lei ha il ruolo di Presidente del Comitato Tecnico Scientifico per GBC Italia e per il progetto LEED Italia. Come vi siete mossi nell’operazione di adeguamento delle indicazioni peculiari del contesto USA a quello italiano?
Antonio Frattari: E’ stata un’operazione estremamente complessa, che richiederebbe una lunga spiegazione. In termini molto semplici posso dire che, solo per la parte scientifica sono stati coinvolti, per un anno, circa 36 ricercatori, in massima parte dell’Università di Trento, che hanno analizzato il manuale LEED, assimilato la sua filosofia, quindi hanno individuato norme, regole e riferimenti che hanno permesso di riportare al contesto italiano ed Europeo questo sistema per misurare la sostenibilità.

Modulo: LEED è un accreditamento volontario.. pensa che la diffusione comprenderà tutti i livellli del contesto edilizio o si limiterà a grandi committenze, grandi nomi?
Antonio Frattari: Io credo che dovremmo fare in modo che la sua diffusione raggiunga tutti i livelli del comparto edilizio perché se vogliamo salvaguardare il pianeta e quindi il futuro dei nostri figli dobbiamo cambiare il modo di costruire gli edifici e renderli sempre più in sintonia con l’ambiente sia in fase realizzativa che di gestione. LEED, per queste finalità, è un valido supporto.
 
Autore: Rodolfo Bianchi
Pubblicato su Modulo 363/2010