Pubblicato il 9 giugno 2016

Le quattro r

E’ da molti anni che si parla del problema dei rifiuti e innumerevoli sono state le teorie, le conferenze, le proposte…, tra le quali la più convincente appare la regola delle “quattro R”: Riduzione dei rifiuti prodotti, Riuso (con la medesima o con diversa funzione), Riciclo (conversione in prodotti utili), Recupero (di altro tipo, per esempio produzione di energia). A sentirla così, nella sua estrema sintesi, che corrisponde a una grande efficacia comunicativa, sembra davvero la soluzione più logica che si possa prefigurare. Ma le prassi per attuare ciascuna di quelle “R” sono ben altra cosa e sono ben lungi non soltanto dall’essere pienamente operative ma anche dall’essere tutte definite (o - peggio – definibili?). Figuriamoci, poi, se parliamo di un settore multiforme e complesso come quello dell’edilizia (tanti i materiali presenti, altrettante le difficoltà di avere manodopera qualificata, costi sempre in crescita, problematiche intrinseche del cantiere, cronico ritardo nel recepire compiutamente le innovazioni…).

Autore: Raffaella Lione
Pubblicato su Modulo 401/2016